Telemarketing, arriva il prefisso che svela i venditori

di Marco Esposito

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Un prefisso unico per riconoscere le vendite al telefonino. Un altro per i sondaggi. E la possibilità di dire no alle  chiamate commerciali, per tutti i numeri fissi e mobili, iscrivendosi a un Registro delle opposizioni reso finalmente efficace. Sono le novità di un progetto di legge d'iniziativa parlamentare, già approvato dal Senato e che la Camera si è impegnata a licenziare in questo mese con piccole modifiche, in modo che il Senato possa dare il sì definitivo in tempo prima che cada la tagliola della fine della legislatura.

È rarissimo in Italia che un disegno di legge d'iniziativa di singoli parlamentari divenga legge. La proposta, lanciata un anno fa, è dell'architetto italosvizzero Jonny Crosio, residente a Lugano ma senatore in Italia, iscritto alla Lega Nord. Il testo di Crosio ha raccolto adesioni di tutti i partiti e il suo disegno di legge è stato approvato dal Senato in nove mesi, il 2 agosto 2017.

Il Registro delle opposizioni c'è dal 2011 e gli italiani che si sono iscritti per non ricevere più chiamate moleste sono 1.546.090. Sembrano tanti, ma va considerato che le linee fisse, le sole per le quali oggi è possibile l'iscrizione, sono 13 milioni mentre contando le linee mobili si arriva a 117 milioni di numeri attivi. Il Registro è poco efficace non solo perché oggi vale soltanto per i numeri fissi, quelli presenti in elenchi pubblici ma perché quando si firma un nuovo contratto, spesso si approva anche - tra le righe - il consenso a pratiche commerciali telefoniche. Per cui il Registro attuale viene facilmente aggirato.

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Venerdì 3 Novembre 2017, 10:32 - Ultimo aggiornamento: 03-11-2017 10:33
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