Svolta sugli asili nido,
in arrivo il bonus per il Sud

di Marco Esposito

Vanno costruiti asili nido dove mancano e non solo dove ci sono già. Sembra un concetto ovvio e invece è una svolta, chiesta dai Comuni. Nel riparto 2017 dei fondi 0-6 per l'infanzia, infatti, nonostante l'obiettivo della legge fosse generalizzare i servizi sul territorio, la gran parte dei 209 milioni disponibili fu assegnata a chi gli asili nido gli aveva già. Nei criteri di riparto, la voce di maggior peso fu il numero di iscritti agli asili nido. E così si assegnarono 20,3 milioni all'Emilia Romagna e 13,7 milioni alla Campania nonostante il problema della carenza di servizi suggerisse un rapporto inverso.

Il Mattino denunciò l'iniquità del riparto con una serie di inchieste a partire dal 4 novembre 2017, con il ministro dell'Istruzione dell'epoca, Valeria Fedeli, che difese il provvedimento con l'argomento che il riparto rispettava l'intesa con gli enti locali, cioè Comuni e Regioni. L'accordo in effetti era stato raggiunto nella Conferenza unificata del 2 novembre 2017, in un clima tuttavia che alcune testimonianze raccolte dal Mattino definirono come confuso, con tabelle che si sovrapponevano a tabelle. Fatto sta che, per il riparto 2018 e 2019, replicare i criteri del 2017 è apparso insostenibile e ci si sta orientando per un bonus che riconosca una quota dei fondi dove i servizi sono minori.

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Domenica 29 Luglio 2018, 14:55
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP