Statali, sì ai congedi per le unioni civili

di Andrea Bassi

Roma. Maglie larghe sulla stabilizzazione dei precari della Pubblica amministrazione. Proroga delle graduatorie per 4 mila vincitori di concorso e 157 mila idonei. Ma, soprattutto, una forte accelerazione sulla firma del nuovo contratto degli statali. Ieri la ministra Marianna Madia, rispondendo ad alcune interrogazioni, ha spiegato che le assunzioni dei precari avranno maglie più larghe. Chi ha lavorato tre anni negli ultimi otto in una Pa, ed è entrato con un concorso, sarà automaticamente assunto. Anche se nei tre anni il rapporto di lavoro è stato regolato da diversi contratti, per esempio prima con un co.co.co e poi con un tempo determinato. Basterà aver partecipato ad una sola selezione e la stabilizzazione sarà garantita. La misura, secondo le stime, dovrebbe comportare 50 mila nuovi ingressi. Ma quello che potrebbe riscaldarsi di più, è il fronte del rinnovo del contratto. Anche perché, se la trattativa «ad oltranza» annunciata dalla ministra Madia, dovesse chiudersi, come ormai sembra, entro la fine dell'anno, i dipendenti dello Stato e delle altre amministrazioni pubbliche potrebbero avere gli aumenti in busta paga, e gli arretrati per il 2016 e il 2017, immediatamente. Forse già a gennaio, comunque prima di marzo. Insomma, all'inizio del prossimo anno, oltre agli 85 euro medi di aumento lordo mensile, potrebbero essere pagati anche circa 460 euro medi di arretrati relativi al primo biennio coperto dal nuovo contratto.

Intanto ieri l'Aran, l'Agenzia che per il governo siede al tavolo con i sindacati, ha consegnato ai rappresentanti dei lavoratori una prima bozza di contratto contenente la cosiddetta parte normativa. Nel testo consegnato dal presidente dell'Aran, Sergio Gasparrini, sono contenute diverse novità. C'è, innanzitutto, l'adeguamento anche del contratto degli statali alla nuova legge sulle unioni civili. Queste ultime saranno pienamente equiparate ai matrimoni per quanto riguarda permessi e congedi. I conviventi potranno così godere, tra l'altro, dei 15 giorni di stop retribuito riconosciuti per le nozze. Cambiano anche le regole per la fruizione dei permessi della legge 104 per chi assiste familiari. Di «norma» i permessi andranno inseriti in una «programmazione mensile». Solo in caso di «documentata necessità» la domanda potrà anche essere «presentata nelle 24 ore precedenti». In ogni caso, si specifica, la richiesta di permesso non potrà arrivare «oltre l'inizio dell'orario di lavoro». Alcune novità ci saranno anche per le terapie salvavita. Le tutele previste in fatto di assenze (retribuzione piena ed esclusione dal periodo di tolleranza dopo il quale termina il rapporto di lavoro) verranno estese anche ai «giorni di assenza dovuti agli effetti collaterali» di questi trattamenti.

Arriva poi un freno ai furbetti delle ferie. Queste potranno essere sospese solo da malattie adeguatamente e debitamente documentate che si siano protratte per più di tre giorni, o abbiamo dato luogo a ricovero ospedaliero. Arrivano, poi, le ferie «solidali». Il lavoratore, su base volontaria e a titolo gratuito, potrà cedere ad un altro dipendente, che abbia necessità familiari (figli piccoli) o di salute, la parte che eccede le quattro settimane di ferie di cui ognuno deve necessariamente fruire.
Giovedì 9 Novembre 2017, 16:14 - Ultimo aggiornamento: 09-11-2017 16:14

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