Arriva lo scontrino elettronico: la misura nella bozza del decreto fiscale collegato alla manovra

Arriva lo scontrino elettronico: la misura nella bozza del decreto fiscale collegato alla manovra
4
  • 266
Addio vecchio scontrino, croce e delizia di cittadini e negozianti. Il tagliando che comprova l'acquisto anche a fini fiscali andrà presto in pensione. Il fisco punta sull'elettronica per la lotta all'evasione. E alla e-fattura, che scatta da gennaio, si affiancherà l'invio elettronico degli scontrini, che manderà in soffitta il vecchio tagliando cartaceo necessario per comprovare gli acquisti. 

LEGGI ANCHE Manovra, Di Maio: «Nessun piano B, sul Def non si torna indietro. Questa Europa è finita»


L'introduzione sarà graduale: riguarderà dal prossimo luglio i contribuenti con un volume d'affari superiore ai 400 mila euro l'anno e poi, dall'inizio del 2020, tutti gli altri esercenti, anche i più piccoli. Sarà accompagnata dall'arrivo di una «lotteria dei corrispettivi» e da uno sconto fiscale riservato ai negozianti per aggiornare o acquistare un registratore di cassa elettronico. Le norme sono tra le novità del decreto fiscale collegato alla manovra che il governo sta predisponendo. Una prima bozza contiene anche, definito nel dettaglio un 'condonò, ovvero una doppia sanatoria per le cartelle - una rottamazione ter diluita in 5 anni - e per le liti fiscali pendenti. Stop anche all'aumento delle accise della benzina prevista a partire dal gennaio 2019 da un decreto approvato nel giugno di due anni fa per finanziare lo sconto 'Acè(Aiuto alla Crescita Economia) delle imprese.

Tra le misure, indicate nella bozza solo con il titolo ma non definite nel testo, vi sono anche la proroga del prestito ponte all'Alitalia e il ristoro dei risparmiatori danneggiati dalla crisi delle banche. Le norme di maggior impatto sono proprio le due sanatorie e l'arrivo dello scontrino elettronico, che sembra preludere ad una semplificazione del sistema, un ampliamento dei dati delle dichiarazioni dei redditi precompilate e ad un superamento della conservazione di ricevute e scontrini. Tra i benefici ci sono ovviamente i controlli tempestivi e anche la possibilità di avviare analisi del rischio evasione, ma anche la diffusione dei pagamenti elettronici e la possibilità di favorire la digitalizzazione del paese, creando nuovi servizi.

Sono previste norme ad hoc per i farmacisti (che già inviano i dati con la tessera sanitaria per aiutare la dichiarazione precompilata) e un ausilio da parte dell'Agenzia delle Entrate per favorire il passaggio con procedure web gratuite anche su tablet o smartphone. Uno sconto fiscale pari al 50% del costo è poi previsto per l'acquisto dei nuovi registratori di cassa in grado di memorizzare gli scontrini e favorire anche la nuova «lotteria dei corrispettivi» che partirà dal 2020, con l'avvio generalizzato dello scontrino elettronico e alla quale potranno partecipare i consumatori che per partecipare, dovranno fornire il proprio codice fiscale.
Sabato 6 Ottobre 2018, 16:41 - Ultimo aggiornamento: 8 Ottobre, 08:46
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2018-10-07 11:51:17
Indubbiamente l'evasione e' assolutamente da combattere , pero' c'e' da dire che la partita iva pagando tutte le tasse DEVE avere anche le GIUSTE garanzie , quando ci si ammala e' differente dalla malattia dello statale che riceve a casa lo stipendio , se il piccolo commerciante fallisce deve essere mantenuto dallo stato che ha preteso fino all'ultimo centesimo di tasse , non come fatto finora dalle scelte politiche specialmente da parte del PD , che ha fatto passare come certezza che la piccola impresa e' una vacca da mungere , e nel caso (molto frequente di questi tempi) che questa fallisce , non resta altro che la disperazione o magari il suicidio alla famiglia che viveva con la ditta in questione
2018-10-06 22:06:33
come se il negozietto che non fa lo scontrino è il problema del paese, l'evasione è ai piani più alti, la corruzione, il favoritismo l'appalto pilotato e comprato i fondi all'estero e per ultimo il negozietto che non fa lo scontrino ...magari a cominciare dall'alto si fa prima a recuperare soldi che a partire dal basso ...
2018-10-06 18:19:23
Tutte fantasie proposte dal governo.Ma nessuno scrive della riduzione dal 19% al 17% delle spese mediche ,mutuo,assicuraz.ecc.e dell'aumento della franchigia di tali oneri di 129.11?Forse nessuno si e'approfondito di quanto si perde per i rimborsi.Ci circa 1 miliardo di € da trovare per def contestato da tutti!!!!!
2018-10-07 09:39:12
Aggiungere ancora 100 milioni di euro tolti alla Scuola. E mano a mano altro si aggiungerà per pagare la super marchetta a milioni di Italiani, tra cui veri poveri ma anche imbroglioni. E poi criticavano gli 80 euro di Renzi, dati ai lavoratori, i 500 dati agli insegnanti, per incentivare aggiornamenti, partecipazioni a teatro ecc, i 500 a 18 enni, per invogliarli a consumi culturali. A Napoli ho visto tanti giovani a Teatro, infatti, e mi si è aperto il cuore. Quali incentivi alla Cultura si daranno ora? Ci sarà posto per Lei? Temo bruttissimi tempi.

QUICKMAP