Ryanair, il 25 luglio sciopero di 24 ore. Ed è caos per le vacanze: «A rischio migliaia di voli»

Ryanair, il 25 luglio sciopero di 24 ore. Ed è caos per le vacanze: «A rischio migliaia di voli»
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di Domenico Zurlo

Ryanair, è tensione tra vertici e dipendenti: assistenti di volo e personale di terra di Italia, Spagna, Portogallo, Olanda e Belgio minacciano 24 ore di sciopero con cancellazione dei voli in buona parte delle basi, e proprio in questo periodo di picco per la compagnia aerea, data la stagione estiva e il gran numero di passeggeri che partono per le vacanze. Ne parla oggi il Corriere della Sera.

Questa settimana dovrebbe essere presa una decisione sull’eventuale giorno di sciopero, che potrebbe essere uno ma anche due o addirittura tre. I dipendenti della compagnia accusano i vertici di non aver migliorato le condizioni di lavoro: tra le richieste ci sarebbe un aumento delle retribuzioni, uno stop alle assunzioni tramite agenzie interinali e il riconoscimento delle leggi sul lavoro dello Stato in cui il dipendente lavora (attualmente sono tutti assunti secondo le leggi irlandesi).

Sono 34 le richieste da parte del personale alla compagnia: si va dalla richiesta di non far pagare più divise, cibo e acqua, alla competizione su chi vende più prodotti a bordo dei velivoli, ai permessi per malattia. In una nota inviata al Corriere, Ryanair ha replicato definendo «senza senso» le richieste: «Gli assistenti di volo guadagnano fino a 40mila euro l’anno, più del doppio della retribuzione necessaria a vivere - si legge nella nota - i loro turni sono fissi sul 5-3 (5 giorni di lavoro e 3 di riposo) e non possono volare per più di 900 ore l’anno».

Due giorni fa i piloti Ryanair con base in Irlanda avevano proclamato, per giovedì 12 luglio, uno sciopero di 24 ore: una data non casuale, perché il 12 luglio segna l'inizio delle vacanze e la protesta rischia di colpire migliaia di viaggiatori. La disputa riguarda la gestione dei trasferimenti tra le diverse basi della compagnia irlandese. Secondo il sindacato a Ryanair «non c'è un sistema trasparente per affrontare questioni come i trasferimenti tra le basi europee e africane della compagnia, che possono avere un effetto devastante sulla vita familiare» dei piloti. Sempre i sindacati affermano che la compagnia «non sta prendendo sul serio» le richieste dei piloti.
Giovedì 5 Luglio 2018, 11:52 - Ultimo aggiornamento: 05-07-2018 20:20
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