Stipendi in aumento, quelli dei quadri
crescono quasi tre volte l'inflazione

di Giusy Franzese

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Gli stipendi italiani corrono più dell'inflazione e continuano a crescere quasi sempre più dell'inflazione.  Lo evidenzia la venticinquesima edizione del "Rapporto sulle Retribuzioni in Italia" elaborato da OD&M Consulting, società di Gi Group specializzata in HR Consulting, a partire da analisi che fanno riferimento ad un database di oltre 480.000 lavoratori del settore privato.
A conquistare l’incremento maggiore sono i "middle manager".   Nel dettaglio nel 2017 i dipendenti con il livello da quadro hanno raggiunto i 60.500 euro di retribuzione totale annua (rta) per un aumento medio di categoria del 2,7% sul 2016, i dirigenti i 129.544 euro per un più 1,3%, gli operai i 26.668 euro segnando un incremento dell’1,2% (stesso livello dell'inflazione) e gli impiegati i 31.196 euro per una crescita pari allo 0,9%. Ci sono alcune funzioni poi che superano la media di categoria: è così ad esempio per la direzione generale, i dirigenti e i quadri dei settori vendite/marketing/Ppr/customer service  (con un variabile che oscilla dal 9 a oltre il 16%). E ancora: ingegneria, project management, manutenzione e produzione per gli operai.
 La quota variabile, componente che ha sempre più peso sul fisso, oscilla dagli oltre 15 mila euro dei dirigenti agli 800 degli operai. Benefit e servizi di welfare aziendale possono far crescere fino al 21% gli stipendi a seconda della categoria. 
Resta il gap di genere: un dirigente uomo ha guadagnato circa 14.000 euro in più di un collega donna, per un gap che è arrivato all’11,8%. Tuttavia, lo scostamento tra il livello retributivo di donne e uomini a parità di inquadramento è rimasto stabile per gli impiegati (12,6% equivalente a 3.730 euro in meno per le donne), è diminuito di quasi 4 punti per i quadri (arrivando al 6,2% per una differenza di 3.606 euro) e di 3,6 punti per gli operai (7,4% corrispondente a 1.853 euro); da segnalare, inoltre come gli stipendi delle donne quadro siano cresciuti del 5,7% e quelli delle operaie del 4,5% rispetto allo scorso anno.
Al Nord più ricchi
A livello di zone territoriali  il Nord Ovest si conferma l’area con gli stipendi più alti per tutti: un dirigente guadagna 8.135 euro più di un collega al sud e isole, un quadro 5.655 euro. Nel Nord Est impiegati e operai sono, comunque, retribuiti più della media nazionale con 31.846 euro e 27.036 euro di retribuzione totale annua rispettivamente. La Lombardia è la regione con gli stipendi più altri per tutte le categorie tranne gli operai, pagati meglio in Emilia Romagna. 
Le maggiori differenze retributive restano comunque soprattutto in base alla dimensione dell'azienda: più è grande, meglio paga. Nello  stipendio di un dirigente la differenza può arrivare anche a 25.000 euro.  
La Finanza si conferma l’ambito con gli stipendi più alti per dirigenti e quadri, con retribuzioni annue di 144.612 euro per i primi e 63.617 per i secondi; per i Top manager la componente variabile rappresenta il 20% dello stipendio, per i Middle il 9%.
Giovedì 31 Maggio 2018, 16:36 - Ultimo aggiornamento: 31-05-2018 18:49
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