Regioni del Sud unite: nei comuni
della Campania 10mila posti a bando

ARTICOLI CORRELATI
di Nando Santonastaso

L’ultimo caso, sicuramente tra i più emblematici, riguarda Cava dei Tirreni: al concorso per 11 posti bandìto dal Comune hanno risposto in 18mila, talmente troppi che il sindaco ha dovuto annullarlo non potendo coprire i costi e le spese organizzative con le pochissime risorse disponibili. A Castellammare di Stabia invece accade che non si riesca a trovare un ingegnere capo, sempre per il Comune.

Infatti, tutte le vecchie graduatorie per questo specifico incarico sono ormai esaurite. E si potrebbe continuare a lungo per dimostrare come il ricambio o l'adeguamento alle nuove competenze digitali del personale della pubblica amministrazione in Campania (e in tutto il Sud) sia una salita tanto impervia quanto infinita. Il Piano per il lavoro presentato ieri dal governatore della Campania Vincenzo De Luca prova a interrompere questa deriva sulla falsariga di quello che già è avvenuto nella confinante Basilicata. Sono stati infatti i lucani i primi ad avere annunciato e varato una procedura per l'assunzione di dipendenti pubblici per la copertura del turn over delle amministrazioni comunali locali mediante concorso. La differenza sta nei numeri: a Potenza il fabbisogno è stato calcolato in appena 350 unità su una popolazione di circa 500mila abitanti, in Campania se ne stimano 13.465 su una popolazione di oltre 5 milioni.

Il numero - i 13.465 appunto si riferisce peraltro quasi per intero (12.574 per la precisione) ai dipendenti assunti attraverso la vecchia legge 285 che stanno per giungere al capolinea della loro attività lavorativa (l'uscita entro il 2021) nei 550 Comuni della regione che li hanno utilizzati negli ultimi 30 anni. «Ma già adesso spiega Pasquale Granata che del Piano è stato uno dei principali punti di riferimento sappiamo che nei prossimi due anni matureranno il diritto alla pensione o andranno in prepensionamento almeno ulteriori duemila dipendenti di altri enti locali campani. Per non parlare poi dei piani per nuove assunzioni annunciati da società partecipate importanti come l'Eav, che punta a un fabbisogno di almeno altre 350 unità, o delle esigenze di rafforzamento di enti strategici per la sicurezza ambientale, come l'Arpac, che sicuramente in Campania è sottodimensionato».

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Giovedì 14 Giugno 2018, 08:48 - Ultimo aggiornamento: 14-06-2018 17:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP