Proma più forte in Usa e Asia
con i 10 milioni del Fondo Export

di Sergio Governale

Supportare i programmi di crescita internazionale, soprattutto nelle Americhe e nei Paesi asiatici, potenziare i siti produttivi nazionali ed esteri e sostenere le attività di ricerca e sviluppo. E' l'obiettivo di Proma, azienda casertana di componentistica per il comparto automotive, che per questo motivo ha ricevuto 10 milioni di euro tramite un prestito obbligazionario sottoscritto dal Fondo Export Sviluppo, strumento finanziario nato su iniziativa di Sace (gruppo Cdp) e gestito da Amundi Sgr.

Attiva dal 1980 in Italia e dagli anni Novanta nei mercati internazionali, Proma è leader nello stampaggio a freddo di acciai destinati al settore auto, specializzata nelle strutture metalliche per sedili ed è presente con ventitré stabilimenti produttivi in giro per il mondo e nel Belpaese anche con due centri di ricerca e sviluppo e testing. L’azienda vanta tra i propri clienti i maggiori produttori mondiali di automobili.

L'azienda, diretta da Vincenzo Nunziata, è un cliente di lungo corso di Sace, grazie alla quale ha potuto sviluppare il proprio business all’estero, in particolare in Brasile, Argentina, Polonia e Serbia. Ha beneficiato, inoltre, di un aumento di capitale pari a 11 milioni da parte di Simest - controllata da Sace - attraverso l’acquisizione di una partecipazione azionaria.

"Con questa operazione il gruppo Proma continua nella strategia di diversificazione delle fonti di finanziamento", osserva Nunziata.
Mercoledì 20 Dicembre 2017, 17:24
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