Più occupazione nell'area Ocse
ma l'Italia arranca con i giovani

Il tasso di occupazione nell'Ocse nel quarto trimestre 2017 è salito al 68%, con un incremento di 0,2 punti percentuali rispetto ai tre mesi precedenti ed è ora di 3,6 punti percentuali più alto rispetto a fine 2009. Stabile il tasso di lavoro dei giovani al 41,4%, mentre a livello di genere l'occupazione femminile è aumentata al 60,4% (+0,2 punti) e quella maschile al 75,7% (più 0,2). L'Italia, pur segnando dei miglioramenti, resta lontana dalle medie Ocse, soprattutto nell'occupazione giovanile, dove è al penultimo posto con il 17,3%. Nei 35 Paesi industrializzati che aderiscono all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico nel quarto trimestre 2017 vi erano in totale 563 milioni di persone con un lavoro.

Andando più nel dettaglio, il tasso di occupazione nell'area euro è aumentato di 0,3 punti al 66,8% e l'incremento maggiore è appannaggio dell'Estonia (più 1,4 punti al 75,8%), seguita dalla Finlandia (più 1,2 punti al 71%). In Italia l'aumento è stato di 0,2 punti al 58,2%, che resta il terzo tasso più basso dell'intera Ocse, alle spalle di Grecia (53,8%) e Turchia ( 52,3%). Si tratta inoltre di un livello ancora inferiore rispetto al 58,8% segnato nel secondo trimestre 2008, prima dello scoppio della crisi.

Il tasso di occupazione dei giovani tra i 15 e i 24 ani nell'area Ocse nel quarto trimestre 2017 risultava del 41,4%, come nel precedente trimestre e in crescita di 0,5 punti rispetto al 40,9% di dodici mesi prima. L'Italia, al 17,3%, segna un aumento di 0,1 punti sul terzo trimestre e di 0,8 punti sull'anno prima. Resta il tasso più basso dell'Ocse, dopo quelle della Grecia (13,8%).
Lunedì 16 Aprile 2018, 15:04 - Ultimo aggiornamento: 16-04-2018 15:04
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