Ocse, peggioramento previsioni crescita per l'eurozona

Per l'Ocse, l'organizzazione per la cooperazione e per lo sviluppo economico, le previsioni di crescita sono in peggioramento. E conferma la tendenza al rallentamento in modo particolare per la zona euro e per l'Italia. 

Il superindice che mira ad anticipare i punti di svolta dell'attività economica nei ​prossimi  6-9 mesi, segnala nuovamente per il mese di agosto una decelerazione per l'area che riunisce i 36 Paesi industrializzati.

Più evidente la frenata dell'area euro, in particolare in Francia dove la flessione scende a 99,4 da 99,6. E anche in  Italia, che abbandona a sua volta la soglia di 100 punti, scendendo a 99,8, con una flessione che è di 0,56 punti in un anno. In Germania, invece, l'orizzonte è di una stabilizzazione della crescita. Mentre nel Regno Unito continua a frenare.  

Per quanto riguarda gli Stati Uniti e il Giappone il ritmo di crescita rimane stabile ed è in via di stabilizzazione in Canada. Tra i Paesi emergenti si registra una tendenza stabile per la Russia e per la Cina nel settore industriale. L'India continua, invece, a premere sull'acceleratore, mentre il Brasile appare destinato a rallentare ancora.




 
Lunedì 8 Ottobre 2018, 12:57 - Ultimo aggiornamento: 08-10-2018 13:05
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