Auchan, negozi italiani in affanno
Il gruppo dimezza l'utile nel 2017

Gli ipermercati Auchan sono in affanno. Non solo in Italia, ma anche nella madrepatria Francia e in Russia. A comunicarlo è il gruppo transalpino, che in Campania conta diversi punti vendita, tra cui quelli di Giugliano, Nola, Marcianise e Mugnano. La holding ha infatti annunciato di aver ridotto l'utile netto di oltre la metà nel 2017 a 275 milioni di euro, "penalizzato in particolare dalle difficoltà dei suoi negozi in Francia, Russia e Italia". I ricavi al netto delle tasse sono aumentati dello 0,6% a 53,15 miliardi di euro, proseguendo il leggero aumento iniziato nel 2016 (più 0,7%), ha spiegato il gruppo in un comunicato.

Dopo una profonda riorganizzazione nel 2015-2016, il gruppo si è concentrato su tre attività: distribuzione (Auchan Retail), immobiliare (Immochan) e bancario (Oney). Il settore della distribuzione ha registrato un leggero aumento del fatturato dello 0,5% a 52 miliardi di euro (di cui il 66% raggiunto a livello internazionale), ma la redditività lorda è diminuita del 12,1%, guidata proprio dalla Francia e dall'Europa in generale.

"Il 2017 è stato il primo anno completo del piano di trasformazione della nostra azienda", afferma Wilhelm Hubner, general manager di Auchan Retail, rilevando "risultati contrastanti in tutti i Paesi". Ma sono in corso azioni per rimediare alla situazione, aggiunge, citando l'accelerazione del passaggio verso il singolo marchio di tutti i suoi punti vendita (finalizzato in Francia entro giugno), così come la partnership siglata a novembre con Alibaba in Cina. E per quanto riguarda il format dell'ipermercato che deve "rivoluzionare il modello", "ci crediamo ancora" ha assicurato Hubner, anticipando che nuovi negozi saranno annunciati a marzo 2019, dopo una "fase di test nel 2018".
Regis Degelcke, amministratore delegato della società, assicura che "i primi risultati delle trasformazioni si rifletteranno nelle cifre del 2019".
Venerdì 9 Marzo 2018, 19:25
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