L'Agenzia spaziale italiana fra i migliori pagatori della pubblica amministrazione

Abituata a far quadrare calcoli da capogiro che non ammettono il più piccolo margine di errore (altrimenti addio ai rendez-vous tra sonde e pianeti, ad esempio) l'Agenzia spaziale italiana, presieduta da Roberto Battiston, se la cava bene anche con i tempi dei pagamenti dei suoi fornitori. L'Asi, che ha sua sede a Tor Vergata, risulta infatti fra le prime cinque pubbliche amministrazioni italiane più virtuose nell'incombenza di liquidare chi le fornisce bene e servizi. Secondo la classifica stilata dal ministero dell'Economia e delle Finanze è al quinto posto.

Tutte le pubbliche amministrazioni devono pagare le proprie fatture entro i trenta giorni dalla data del loro ricevimento, fatta eccezione per gli enti del servizio sanitario nazionale, il cui termine massimo è di 60 giorni . I tempi medi di pagamento dell'Agenzia spaziale italiana si aggirano attorno ai 20 giorni, per un ammontare di 174 milioni di euro annui.


Anna Sirica e Roberto Battiston

«Abbiamo ottenuto questo risultato grazie alla chiara volontà di rendere un servizio efficiente al sistema industriale dello spazio, obiettivo che fa parte della nostra missione», commenta Anna Sirica, direttore generale dell' Asi. A contribuire a questo risultato anche «un innovativo progetto a supporto della trasformazione digitale dell'ente - conclude - che fa leva sul cloud computing per sostenere l'automazione dei processi, recuperando efficienza e migliorando la condivisione e l'accesso alle informazioni».

per un ammontare di 174 milioni di euro annui.

 

“Si tratta di un importante indice della performance della PA che ha un impatto fortissimo sul sistema economico visto che il tema dei debiti insoluti della pubblica amministrazione nei confronti dei fornitori che sono anche contribuenti assume alle volte connotazioni drammatiche”, ha dichiarato Anna Sirica, Direttore Generale dell’ASI. “Abbiamo ottenuto questo risultato grazie alla chiara volontà di rendere un servizio efficiente al sistema industriale dello spazio, obiettivo che fa parte della nostra mission – ha concluso il Direttore Generale dell’ASI -  e anche grazie ad un innovativo progetto a supporto della trasformazione digitale dell’Ente, che fa leva sul cloud computing per sostenere l’automazione dei processi, recuperando efficienza e migliorando la condivisione e l’accesso alle informazioni".

 
Dall’inizio quattro anni fa del lavoro nella Cabina di Regia di Palazzo Chigi, le attività dell’Asi sono sempre più rivolte allo sviluppo della space economy e quindi al servizio di una più vasta platea di clienti istituzionali e commerciali. 

In questo quadro oggi l’Agenzia Spaziale Italiana è in grado di mettere a disposizione degli operatori interessati tutti i dati derivanti dalla ricerca economica e scientifica, che sono elementi fondamentali per mantenere alta la competitività dell’intero sistema spaziale nazionale. E i risultati non si sono fatti attendere: nel triennio 2014 – 2016 il settore spaziale italiano ha assunto a tempo indeterminato 675 nuovi addetti (il 3% al netto del turnover) nel triennio. Di questi molti sono entrati nel sistema delle piccole e media imprese portando un livello di formazione di alto livello (66% sono laureati, il 7%ha il dottorato, il 3% master).
Martedì 16 Ottobre 2018, 01:25
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP