Melegatti, la favola di Natale: l'azienda riprende la produzione grazie alla campagna sui social

Melegatti riprende la produzione di pandori grazie alla campagna social
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Una favola di Natale o quasi quella di Melegatti, la storica azienda veronese che da decenni porta panettoni e pandoro sulle tavole imbandite per le feste. Produzione ferma per mesi a causa della crisi, dipendenti senza stipendio dallo scorso agosto eppure anche quest'anno i prodotti simbolo del Natale made in Verona sono stati sfornati e raggiungono scaffali di supermercati e alimentari.

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Non si tratta di un miracolo, ma di una realtà resa possibile dall'investimento di un fondo maltese, che è riuscito a far ripartire gli impianti per salvare la produzione del Natale, e della solidarietà esplosa sui social.
 


Il 20 novembre è stato sfornato il primo pandoro nello stabilimento di San Giovanni Lupatoto, e la foto di due dipendenti con il soffice dolce ha velocemente fatto il giro dei social network, così come l'hashtag #NoiSiamoMelegatti creato dagli stessi lavoratori dell'azienda veronese per far conoscere ai consumatori veneti e non solo la delicata situazione. 
 


L'obiettivo dell'azienda è quello di produrre e vendere un milione e mezzo di pandori e panettoni, pur con la difficoltà del ritardo con cui è iniziata la campagna delle festività: proprio per questo la produzione è stata prolungata di un giorno, fino all'11 dicembre, e il confezionamento fino al 12 dicembre. Non oltre, per evitare il rischio di sovrapproduzione.  
 


Il 20 novembre è stato sfornato il primo pandoro nello stabilimento di San Giovanni Lupatoto, e la foto di due dipendenti con il soffice dolce ha velocemente fatto il giro dei social network, così come l'hashtag #NoiSiamoMelegatti creato dagli stessi lavoratori dell'azienda veronese per far conoscere ai consumatori veneti e non solo la delicata situazione. 
Domenica 10 Dicembre 2017, 10:57 - Ultimo aggiornamento: 10-12-2017 13:35
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4 di 4 commenti presenti
2017-12-11 18:09:12
Solidarietà per qualsiasi lavoratore che può perdere il lavoro, ma questo dovrebbe far riflettere i "padani" che nella difficoltà si possono trovare tutti e che non è corretto né dignitoso assumere quell'aria di superiorità quando le cose vanno bene. La solidarietà funziona solo in maniera reciproca e per 365 giorni l'anno, altrimenti è giusto che mangiate struffoli e roccocò che, tra l'altro, sono infinitamente più saporiti.
2017-12-11 14:17:40
tutti a votare per l'indipendenza dall'Italia e poi vogliono i soldi degli italiani...dopo le banche i pandori, veneti ma quando ve ne andate?
2017-12-10 16:30:28
Io comprerò SOLO prodotti del SUD......il veneto non ha chiesto l'indipendenza economica?.....sono affari loro salvare la melegatti e compagnia bella....perchè ci dovrebbero pensare i meridionali?
2017-12-11 15:08:52
Il dito verso è di qualche nostalgico unionista che crede alla favoletta risorgimentale . Non affamate i vostri figli acquistando prodotti stranieri " da Roma in su" e per le feste Struffoli invece del melegatti.

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