Melegatti chiude: deserta l'asta per rilevare la storica azienda di pandori

Melegatti addio: deserta l'asta per rilevare la storica azienda di pandori
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Addio alla storico marchio del pandoro veronese Melegatti. Nel 2018 primo Natale negli ultimi 124 anni, sotto gli alberi di luci e colori non vedremo il logo del gruppo, il cui fallimento era stato dichiarato lo scorso maggio. L’asta per rilevare l’azienda è infatti andata deserta: nessuno si è fatto avanti. Nonostante i gruppi interessati non mancassero, alle 12 del 27 luglio - orario e data di scadenza per le offerte - nessuna proposta è stata presentata.

Come riporta il quotidiano di Verona L’Arena, il tribunale potrebbe anche dare il via libera a una nuova asta. Tempi indubbiamente lunghissimi per l’azienda che da oltre un secolo produce i pandori. E' praticamente così svanita la speranza di far ripartire lo stabilimento di San Giovanni Lupatoto nel veronese e avviare la campagna natalizia.

I dipendenti in queste settimane avevano comunque mantenuto in vita il lievito madre utilizzato dal 1894 per produrre il pandoro, nella speranza di riprendere l'attività.
Sabato 28 Luglio 2018, 19:20 - Ultimo aggiornamento: 20 Novembre, 12:34
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5 di 5 commenti presenti
2018-08-02 16:20:31
ma chi seli mangia questi casatielli? che ti fanno venire un'acidità di stomaco all'ultima estremità. A natale si mangia la pastiera, la cassata dolci nostri fatti in casa non questi pastruocchi industriali
2018-07-30 15:09:20
Io sequestrerei ai signori che si sono mangiati il capitale e il guadagno e la nuova proprietà che aldilà delle chiacchiere che leggo, dei meno informati, ha chiuso per portare avanti gli investimenti, sopra-prezzati (sia macchinari che persone senza un motivo logico) per produrre brioche anche durante l'anno. Un anuova struttura nuove assunzioni senza gli studi di settori necessari!Se la motta sta costruendo lo stabilimento per produrre Girelle in Pakistan mi chiedo come poteva farcela melegatti con le nostre condizioni di mercato e con i competitor così lanciati verso i paesi poverissimi. PPoi ovviamente aldila dei malinformati vendeva anche colomnbe pasquali e altri prodotti dolciari e il solo marchio pandoro valeva 1.5 miliardi annui in 25 giorni di vendita da solo bastava a tutto se non avessero fatto questo passo. Dettato dai nuovi azionisti nei quali compare un uomo oscuro e ambiguo che non vede sembra di buon occhio l'interesse di chi vuole salvare.Perché? Quoto alma sarebbe stata un'idea ottima come già successo altrove dove i dipendenti on hanno cacciato soldi ma con il diritto alla retribuzione l'hanno tramuto, stipendio e tfr in azienda, in azioni!Qua però c'è altro sotto che non lo permette. Antonio Asmdoeo
2018-07-29 18:30:14
Perchè gli operai e dipendenti tutti non si mettono in società e rilevano lo stabilimento? Cosi non perdono il posto di lavoro e fanno rivivere il marchio centenario?
2018-07-30 11:21:53
perche' forse i soldi che raggruppano non sono abbastanza? non hanno saputo amministrare l'azienda? perche' forse i pandori si vendono solo per 10 giorni all'anno e i titolari vogliono fare la bella vita gli altri 355 giorni?? perche forse inps inail in italia ti spellano vivo? onore a queste persone che ci hanno fatto mangiare questo pandoro buonissimo.
2018-07-30 11:46:03
che bella penzata ma lai penzata tu da solo? o tanno aiutato ?

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