Melegatti, il caffè Hausbrandt mette 15 milioni sul piatto per salvare la colomba e il pandoro

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Quindici milioni di euro sul piatto per fa ripartire Melegatti e portare le colombe di Pasqua sulle tavole degli italiani. Il caffè Hausbrandt, l'azienda trevigiana - fondata nel 1892 a Trieste ma da tempo radicata in Veneto con sede a Nervesa della Battaglia - interviene per salvare la società del pandoro. Hausbrandt, guidata dal giovane presidente e amministratore delegato Fabrizio Zanetti, ha avanzato infatti al tribunale di Verona una formale manifestazione di interesse per la casa veronese, che da tempo sta attraversando una grave crisi, aggravatasi nell'ultimo anno, e in questo momento commissariata.

L'azienda di Zanetti ha già messo a disposizione un milione di euro per finanziare la campagna pasquale di Melegatti, che sarebbe dovuta partire subito dopo l'Epifania, ma che invece è ancora ferma in seguito alla mancata definizione dell'accordo con il fondo Abalone. L'investitore maltese aveva sostenuto la campagna di Natale di Melegatti mettendo a disposizione 1,275 milioni di euro e consentito al dolce natalizio di arrivare sul mercato e ai dipendenti di non perdere il posto di lavoro. Abalone aveva poi annunciato un piano di investimenti in Melegatti che però non si è realizzato. Una situazione di stallo che ha poi portato all'intervento risolutivo del gruppo di Zanetti. 

Hausbrandt conta di far ripartire il lavoro alla Melegatti già lunedì e di riavviare la produzione prima possibile, riportando in fabbrica una settantina di dipendenti. L'obiettivo è poi quello di rilevare, marchio, capannoni e macchinari per dar vita a un grande gruppo Veneto dell'alimentare. La società di Zanetti può contare su circa 500 dipendenti e un fatturato consolidato di 100 milioni di euro che con l'azienda del pandoro tornata a pieno regime potrebbero in prospettiva quasi raddoppiare.

«Melegatti continua con la trattativa in via esclusiva con il gruppo Hausbrandt», ha confermato in una nota il gruppo che produce il pandoro «auspicando che a brevissimo riprenda l'attività produttiva per la campagna di Pasqua ormai imminente». 

«Una bella operazione che nasce sotto una buona stella - ha commentato il presidente della regione Veneto Luca Zaia - e coniuga e salvaguardia il meglio della tradizione e dell'imprenditoria veneta».

 
Giovedì 8 Febbraio 2018, 19:16 - Ultimo aggiornamento: 9 Febbraio, 17:24
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