Istat: in povertà assoluta 4,7 milioni di persone

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Nel 2016 si stima siano 1 milione e 619 mila le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta, nelle quali vivono 4 milioni e 742 mila individui. Rispetto al 2015 si rileva una sostanziale stabilità della povertà assoluta in termini sia di famiglie sia di individui. L'incidenza della povertà assoluta sale al 26,8% dal 18,3% del 2015 tra le famiglie con 3 o più figli minori, coinvolgendo nel 2016 137 mila 771 famiglie e 814 mila 402 individui; aumenta anche fra i minori, da 10,9% a 12,5% (1 milione e 292mila). Sono questi i risultati dell'ultima indagine Istat sulla povertà in Italia.
Giovedì 13 Luglio 2017, 10:35 - Ultimo aggiornamento: 14-07-2017 09:16
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5 di 9 commenti presenti
2017-07-14 12:09:37
State tutti tranquilli, l'imèportante è che i migranti stiano in albergo, tutto pagato e senza problemi!
2017-07-13 18:30:51
e questo è niente. aspettate che inizino ad andare in pensione quelli col contributivo integrale, cioè tra meno di dieci anni, e poi vedrete...
2017-07-13 16:28:48
Stiamo andando verso una società dove non solo se eccelli sei pagato di più, ma se non eccelli ti spetta una fetta sempre minore di supporto sociale e di servizi .Possiamo parlare di meritocrazia solamente quando tutti abbiamo la stessa possibilità di accedere alla capacità di eccellere. Questo in Italia non é possibile.
2017-07-13 16:26:29
È un problema di scelte politiche, i poveri non sono considerati. E'necessario dare luogo a una misura universalistica di reddito di dignità, una misura di contrasto alla povertà, integrativa del reddito per chi non ha lavoro e per chi pur avendolo non riesce a garantire una vita dignitosa per la sua famiglia.Si dice che costa troppo, ma misure come gli 80 euro o la defiscalizzazione per i contratti a tempo indeterminato, per non parlare dell'abolizione della tassa sulla prima casa, sono costate tantissimo. Solo l'Italia e la Grecia in Europa non hanno una misura di questo tipo, gli interventi assistenziali nel nostro paese sono estremamente frammentati, producono molta disuguaglianza, non sono equi, e presentano forti sperequità territoriali. Povertà che non dipende solo dalla mancanza di lavoro. La domanda di lavoro non è sufficiente, una grossa parte del lavoro che c'è è poco pagato, e in terzo luogo anche quando c'è un lavoro con un reddito modesto, all'interno di una famiglia non è sufficiente
2017-07-13 13:58:17
ah beh allora vuol dire che ha ragione matteo alias "se perodo lascio la politica" renzi, visto che grosso modo i 2/3 degli italiani bene o male se la cava, no?

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