Ilva, Di Maio a Mittal: «Proposta migliorata, ma ancora non basta»

Ilva, Di Maio: proposta Arcelor Mittal migliorata ma non sufficiente
Nuovi impegni sul fronte ambientale per Ilva. ArcelorMittal li ha presentati al Ministero dello sviluppo economico nel vertice istituzionale allargato ad una sessantina tra enti locali, associazioni e comitati. Ma per il ministro Luigi Di Maio i miglioramenti sul piano ambientale e occupazionale «non sono ancora soddisfacenti». E mentre non si spengono le polemiche sulla inusuale maxi-convocazione, il ministro difende il suo «cambio di passo» sul metodo e attacca il precedente Governo sulla gara, avvertendo che se non è tutto in regola porterà le carte in procura. 

LEGGI ANCHE Ilva, ecco le proposte di ArcelorMittal

Al tavolo, durato poco meno di due ore, ArcelorMittal ha presentato una serie di impegni addizionali per l'ambiente, dall'accelerazione sul completamento della copertura dei parchi alla riduzione delle emissioni di Co2. Proposte che «superano di gran lunga» i termini del contratto del 2017 e che rappresentano i «migliori e definitivi» impegni del colosso dell'acciaio. Con essi si garantisce un «futuro sostenibile» all'Ilva, ma su cui gioca il fattore tempo: «l'elemento critico è l'attuazione», spiega il ceo per l'Europa Geert van Poelvoorde, prima si inizia prima ci saranno i miglioramenti. Il Gruppo comunque resta «ottimista» sull'avanzamento delle fasi finali della transazione, incluso l'esito positivo dei negoziati con i sindacati e il completamento dell'acquisizione il «prima possibile». Le proposte di Arcelor, tuttavia, però non soddisfano del tutto il ministro Di Maio («qualche passo avanti»), che ora su questo documento procederà con una «disclosure pubblica» per permettere a tutto il mondo scientifico di analizzarlo.
 

Sul piano occupazionale, invece, il confronto proseguirà solo tra azienda e sindacati e si attende un nuovo round a breve. Ma con il tavolo di oggi si vuole soprattutto inaugurare un nuovo metodo sull'Ilva: «il mio predecessore firmava con Arcelor senza neanche dirlo ai sindacati», spiega Di Maio polemizzando con Carlo Calenda (che replica, «mentre porti le carte in procura e consulti tutti, prendi anche una decisione», sembri la Raggi), ora invece «tutti si possono confrontare direttamente», spiega Di Maio, che ha anche fornito la sua mail ministeriale ai partecipanti per osservazioni e domande. Il ministro si dissocia anche da «quell'idea politica per cui bisogna fare di tutto per liberarsene», regalandola al primo acquirente che passa: quella fretta - assicura - non risiede in questo Governo. Le proposte ambientali di Arcelor non convincono nemmeno altri partecipanti al tavolo, dal Governatore della Puglia Michele Emiliano (un «piccolo passo avanti assolutamente insufficiente») alle associazioni ambientaliste.

Mentre uno degli assenti, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci si prepara, insieme ai sindaci dell'area di crisi di Taranto a stare «in trincea per tutelare gli interessi della comunità» se non ci sarà chiarezza. I sindacati, critici sull'utilità dell'evento allargato (una «passerella», un «happening estivo», un'«assemblea di massa»), chiedono che ora ci si concentri sul piano occupazionale. «Ci aspettiamo che il ministro convochi al più presto un tavolo, perché non c'è più spazio per trattative solo tra sindacati e azienda», avvertono Cgil e Fiom. «Intorno all'Ilva si continua a fare campagna elettorale», osserva la Fim Cisl, sostenendo che va bene ascoltare tutti, ma bisogna «accelerare i tempi e poi soprattutto decidere». «Ci aspettiamo l'anticipazione dei tempi anche sulla ripresa della trattativa sindacale», aggiunge la Uil, chiedendo l'azzeramento degli esuberi. 
Lunedì 30 Luglio 2018, 18:51 - Ultimo aggiornamento: 2 Agosto, 13:35
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP