Pasticcio Ilva, ArcelorMittal convince Di Maio a metà

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di Giusy Franzese

Ancora altri sforzi. È questa in sintesi la richiesta del ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio, ai vertici di ArcelorMittal ricevuti ieri per analizzare l'offerta migliorativa per Ilva fatta recapitare l'altro giorno ai commissari straordinari. Secondo il ministro si può fare di più soprattutto sul versante occupazionale. Intanto sul tavolo resta «la pistola fumante» del procedimento amministrativo di verifica della regolarità della gara, che potrebbe portare all'annullamento dell'aggiudicazione. Il ministro lo ha ribadito: i due percorsi sono paralleli. E questo quindi fa inevitabilmente slittare oltre la fine di luglio - deadline in cui speravano molto sia l'azienda che i sindacati - la soluzione della vicenda. Il procedimento di accertamento, a cui il ministro ha dato l'ok l'altro giorno, dura infatti 30 giorni. Solo al termine, ovvero fine agosto, si scoprirà se Di Maio opterà per il piano A (convalida della gara e passaggio di consegna a AmInvestco Italy) oppure per il piano B (annullare tutto e ricominciare daccapo). «Sono percorsi che vanno avanti in parallelo perché dobbiamo essere preparati a tutte e due le evenienze», ha ribadito Di Maio.
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Giovedì 26 Luglio 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 26-07-2018 14:32
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