La fine dell'era Punzo: il Cavaliere sfiduciato dall'Interporto di Nola

di Nando Santonastaso

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Dopo il Cis, anche un'altra storica intuizione del Cavaliere del lavoro Giovanni Punzo non lo vedrà più al timone. Il Consiglio di amministrazione dell'Interporto campano di cui l'80enne imprenditore napoletano era presidente, lo ha infatti sfiduciato nominando al suo posto Claudio Ricci, il manager finanziario che da poche settimane è anche presidente e amministratore delegato del Cis dopo le dimissioni di Sergio Iasi, a sua vola subentrato a Punzo alla fine dello scorso marzo. L'ennesimo colpo di scena di una vicenda complicata come poche nel pur tumultuoso panorama imprenditoriale italiano, si è consumata l'altra sera e segna ulteriormente la fine di un'epoca. Quella, appunto, inaugurata da Punzo più di 25 anni fa con la creazione del polo commerciale all'ingrosso di Nola, un'autentica novità a livello europeo (con un fatturato salito a 6 miliardi di euro), e proseguita con la realizzazione della struttura di logistica ad esso annessa e del Vulcano Buono, disegnato da Renzo Piano.

Di questo impero Punzo è stato per un quarto di secolo l'orgoglioso patron senza poterne impedire però il progressivo indebitamento, diventato di fatto insostenibile, e di conseguenza una svolta non solo in termini di governance ma anche, o forse soprattutto, di visione e di prospettiva. Non è un caso che il Cavaliere esce di scena mentre il piano di risanamento concordato con le banche un anno fa dall'allora ad Iasi, e diventato solo a giugno pienamente operativo, sta dando risultati importanti. Nessuno lo dice apertamente ma il pareggio di bilancio ipotizzato in un triennio potrebbe addirittura essere raggiunto tra pochi mesi, a riprova comunque della fiducia che il sistema Cis continua a meritare.
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Venerdì 1 Dicembre 2017, 13:05 - Ultimo aggiornamento: 01-12-2017 13:05
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COMMENTA LA NOTIZIA
4 di 4 commenti presenti
2017-12-03 13:32:59
gentile "felipe" infatti come tu dici il consumismo è un meccanismo perverso globale di cui PUNZO a mio avviso ne è stato un piccolo ingranaggio poi certamente intorno ad esso circolano soldi e lavoro per tanti ma..questo dato di fatto non deve essere da giustificazione per un modo di concepire la vita che probabilmente ci porterà ad una catastrofe ambientale e non solo se nei prossimi anni non ci sarà un cambiamento radicale...
2017-12-01 17:13:04
il grande PUNZO??..invece no!.... è stato uno dei maggiori responsabile della morte del commercio al dettaglio inoltre la sua non è mai stata una figura trasparente inoltre è colpevole di aver creato quel mostro consumistico chiamato CIS...finalmente è arrivata la sua fine ....
2017-12-01 19:46:45
Gentile "piena", la morte del commercio al dettaglio non è dovuto alla realizzazione del Cis ma alle trasformazioni del commercio globale. Il mondo cammina....Il "mostro consumistico", comune a tutti i Paesi del mondo, ha dato lavoro e vita a decine di migliaia di lavoratori...E ancora vive, nonostante gli errori di Punzo.
2017-12-01 14:40:49
Grande Punzo! Dall'asfittica e misera piazza Mercato alla creazione del grandioso Cis di Nola, un salto notevole. Ma quello che unisce i grandi imprenditori è il non voler capire, ed accettare, che il passare degli anni, il naturale declino fisico e le idee che si inaridiscono, non consentono più di governare gli eventi con la stessa energia mentale di un tempo. Rimane l'esperienza, ma non è una risorsa sufficiente per affrontare cambiamenti del nostro tempo. Anzi, a volte può essere un ostacolo. Prima dei 70 anni, la barra del timone dovrebbe essere trasferita nelle mani di personaggi più giovani, come lo era Punzo quando ideò, appunto, il Cis.

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