Fisco, Ruffini: «Estendere la precompilata alle partite Iva»

«È auspicio che il prossimo Parlamento possa favorire norme per estendere a tutti i contribuenti, quindi anche ai titolari di partita Iva» la dichiarazione precompilata e «consentire così al settore produttivo del Paese questo rapporto invertito con l'Agenzia delle Entrate». Lo ha sottolineato il direttore dell'Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, nel corso di un'audizione presso la Commissione parlamentare di inchiesta sul livello di digitalizzazione e innovazione delle pubbliche amministrazioni.

Con l'introduzione della dichiarazione precompilata, ha spiegato, «si è invertito il paradigma secondo il quale il cittadino autodichiara i propri redditi e i propri oneri detraibili/deducibili e l'Agenzia, a distanza di tempo, li controlla sulla base di dati inviati da una pluralità di soggetti terzi all'Anagrafe Tributaria». Nel 2017 «circa 2,5 milioni di contribuenti hanno inviato la dichiarazione direttamente utilizzando la procedura disponibile sul sito internet dell'Agenzia delle entrate. In caso di accettazione diretta delle dichiarazioni proposte o anche con modifiche attraverso gli intermediari fiscali che appongono il visto di conformità, i contribuenti non possono più essere sottoposti al controllo documentale da parte dell'Agenzia delle entrate».
Mercoledì 6 Dicembre 2017, 11:21 - Ultimo aggiornamento: 07-12-2017 08:36
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