Fincantieri-Stx, si tratta:
accordo entro il mese

di Roberta Amoruso

Nessuno si aspettava la svolta decisiva sulla soluzione del dossier Fincantieri-Stx. Troppo complessa la partita per essere liquidata in un incontro di un'ora. I dettagli industriali richiedono tempo per essere valutati a fondo. Ma il faccia a faccia ieri tra i ministri Carlo Calenda e Pier Carlo Padoan con il collega francese Bruno Le Maire ha avuto tutto il sapore di una spinta verso l'accordo. Di incontro «utile» parla Calenda in un tweet lanciato a fine riunione: «Continuiamo a lavorare in vista del vertice bilaterale del 27 settembre». Solo una conferma il messaggio di Padoan che racconta di un faccia a faccia «costruttivo» e di «passi avanti» verso un'intesa. Sulla stessa linea Le Maire che gioca la carta dell'«obiettivo comune: un accordo tra Francia e Italia» per il vertice di fine settembre a Lione tra il premier Paolo Gentiloni e il presidente francese Emmanuel Macron.

Da un incontro durato meno di un'ora non si poteva sperare di più. Le Maire ha proposto di allargare il progetto alla creazione del nuovo polo navale europeo, civile e militare. Ma deve avere anche promesso un ruolo «di peso» dell'Italia, in uno schema che permetta ai vari asset Stx compresa di essere gestiti, senza impasse sul controllo. Conteranno i dettagli della proposta su cui lavoreranno anche i vertici di Fincantieri. Dopo l'incontro molto utile, si tratta di lavorare, lasciano intendere fonti ministeriali, di predisporre un'ipotesi di intesa di cui possano discutere Macron e Gentiloni a fine mese. Un'intesa di reciproco interesse per una collaborazione nella cantieristica navale. Di qui la conferma che gli orizzonti potrebbero effettivamente allargarsi a Naval Group, il big che progetta e produce sottomarini e navi da superficie.
 
Martedì 12 Settembre 2017, 08:41 - Ultimo aggiornamento: 12-09-2017 09:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP