Fincantieri, inizia la costruzione della Lhd, la portaelicotteri annunciata dal ministro Pinotti

di Maria Elefante

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Lo stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia ha iniziato la costruzione della nuova portaelicotteri della Marina Militare con un taglio della prima lamiera decisamente «a sorpresa». L'avvio della nave era previsto a settembre ma questa volta i tempi non si sono dilungati. E così il ministro alla Difesa Roberta Pinotti ha mantenuto la sua promessa. Fu proprio lei, lo scorso 10 aprile, in occasione del varo del troncone della nave militare Vulcano, ad annunciare l’unità anfibia multiruolo (Lhd ovvero Landing Helicopter Dock). Il varo di quel troncone militare che faticava a scendere in mare proprio per le sue dimensioni ridotte, diede la speranza ai circa 500 operai. E il taglio della prima lamiera della nuova unità multiruolo sembra andare proprio verso una ripresa del cantiere. «Siamo felici di questo avvio - ha Spiegato Mimmo Vacchiano della Uilm - i corsi di formazione che si stanno tenendo all'interno del cantiere ci fanno ben sperare ma resta il fatto che senza le infrastrutture, come il bacino si può costruire una nave alla volta». 

Questa nave militare assicura però il lavoro solo per poco tempo. Malgrado la consegna alla Marina Militare sia prevista per il 2022, la nave restera in Campania fino all'estate 2019. Quasi certamente, dopo il varo dallo scalo a mare del cantiere stabiese, la nave comincerà la sua navigazione alla volta di uno dei due stabilimenti militari del Gruppo triestino: Muggiano o Riva Trigoso. E proprio in uno di questi due impianti che saranno avviati gli allestimenti interni come le cabine e le finiture militari. 
 

Intanto lo scalo a mare è attualmente occupato dalla costruzione di un troncone di una nave da crociera del gruppo Carnival ma il taglio della lamiera consente al reparto Navale (gli operai che sono addetti alla sagomatura delle lamiere che formano poi lo scafo) di iniziare il lavoro e quindi di restare all'interno del circuito lavorativo. La nave Landing Helicopter Dock, in grado di accogliere velivoli e mezzi da sbarco grazie ad un grande bacino allagabile, porterà poi tutti gli operai al lavoro nella primavera del 2018, periodo in cui i sindacati prevedono un picco lavorativo. Le dimensioni della porta elicotteri regaleranno nuovamente un colpo d'occhio alla città che ha sempre visto nascere navi intere. Lo scalo a mare, infatti, sarà ineramente occupato grazie alla lunghezza dell'unità multiruolo di circa 200 metri. 

I motori della nave militare sono un eccellenza tutta stabiese, infatti, la Lhd sarà dotata di un sistema di propulsione combinato diesel e turbine a gas che farà viaggiare l'unità ad una velocità massima di 25 nodi, proprio come il primo traghetto ecologico, commissionato da una società canadese e costruito a Castellammare negli anni scorsi. 
La missione della nave militare Lhd che potrà ospitare a bordo oltre 1000 persone di cui più di 700 come personale trasportato militare o civile, sarà quella di trasportare persone,veicoli base per operazioni di soccorso tramite elicotteri e battelli di dotazione organica, e carichi di varia natura. Ci sarà anche un impiego civile, a bordo ci sarà un ospedale completamente attrezzato, con sale chirurgiche, radiologia e analisi, gabinetto dentistico, e zona degenza per 28 ricoverati gravi (ulteriori ricoveri sono possibili in moduli container opportunamente attrezzati.

 
Mercoledì 12 Luglio 2017, 21:02 - Ultimo aggiornamento: 12-07-2017 21:02
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