Fca Pomigliano, il ritorno dell'Alfa dopo dieci anni e la scommessa della Panda ibrida: «Stabilimento strategico»

di Nando Santonastaso

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Le assemblee dei lavoratori di Pomigliano sono state convocate ieri mattina dai sindacati metalmeccanici firmatari dell'accordo del 2010 e dalle Rsa. Ce ne saranno due oggi, una per ogni turno, per illustrare a una platea di 3.200 dipendenti (gli altri 1.300 sono in cassa integrazione a rotazione) il piano di rilancio dello stabilimento auto più premiato al mondo per qualità e innovazione tecnologica. Al Vico, dopo circa dieci anni, torna l'Alfa con il piccolo Suv compatto (l'ultimo modello del biscione targato Pomigliano, la 159, era stato montato a fine 2009, l'anno successivo la linea restò attiva solo per esigenze legate a materiali di ricambio). E inoltre si apre un nuovo stimolante scenario per la Panda che dopo lo stop al diesel (costato molto in termini di vendite) sperimenterà il motore ibrido. Ma soprattutto in Campania il gruppo orfano di Sergio Marchionne investirà più di quanto aveva fatto nel 2010, quando si materializzò la svolta voluta dal compianto amministratore delegato, la rivoluzione organizzativa e contrattuale che nel giro pochi anni avrebbe trasformato radicalmente l'allora Fiat.
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Venerdì 30 Novembre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 30-11-2018 14:50
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