Elliott punta al raddoppio e sale all'8,8% in Tim: è scontro

di Rosario Dimito

Il fondo Elliott affila le armi in vista dello scontro con Vivendi nell'assemblea di martedì 24. Nella comunicazione inviata alla Sec, l'organismo di controllo della Borsa americana, il fondo guidato da Paul Singer ha infatti dichiarato di possedere l'8,8% di azioni ordinarie Tim e il 2,9% delle risparmio; a questa posizioni si aggiungono opzioni esercitabili nel 2019 per il 4,93% che portano la quota potenziale delle ordinarie al 13,73%. Contestualmente, Elliott ha presentato la sua lista - ieri era il termine ultimo - per l'eventuale rinnovo del cda all'assise venerdì 4 maggio. Eventuale in quanto, qualora Elliott vincesse il confronto del 24 aprile - e il cda venisse quindi ricostituito con la revoca di Arnaud de Puyfontaine, Frédéric Crépin, Herve Philippe, Anna Jones e Felicité Herzog e la contestuale nomina di Fulvio Conti, Massimo Ferrari, Rocco Sabelli, Luigi Gubitosi, Paola Giannotti e Dante Roscini - la successiva assemblea verrebbe sconvocata e il cda rimarrebbe in vita sino a scadenza (2020). Nessuna lista è stata invece presentata da Assogestioni, come anticipato dal Messaggero che, per non disperdere i voti dei fondi, ha optato di non contrapporsi ad Elliott.
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Martedì 10 Aprile 2018, 10:23
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