Effetto decreto dignità, 53 mila precari a casa da gennaio

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di Michele Di Branco

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Il decreto dignità mette a rischio 53 mila precari. Assolavoro lancia l'allarme sugli effetti distorsivi della riforma voluta dal governo per correggere il Jobs Act introdotto dal centro-sinistra nella scorsa legislatura. Palazzo Chigi, con l'obiettivo dichiarato di limitare l'abuso dei contratti a termine, ha ridotto a 24 mesi il limite massimo per un impiego a tempo determinato. Ma così facendo, dal 1° gennaio 2019 migliaia di persone non potranno essere riavviate al lavoro dalle Agenzie per il Lavoro proprio per raggiunti limiti. Una circolare del ministero del Lavoro del 31 ottobre scorso, ha denunciato Assolavoro, considera infatti compresi nelle nuove misure anche i lavoratori con contratti stipulati prima dell'entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Dignità. Perché è vero che nella fase di transizione le disposizioni si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato nuovi, ovvero sottoscritti dopo l'entrata in vigore della legge, ma la nuova disciplina si applica anche in caso di rinnovo a tempo determinato di contratti in corso alla data di entrata in vigore del decreto. Un bel pasticcio, censurato con fermezza da Assolavoro, che ha sottolineato la necessità di «correggere il tiro» a tutela dei lavoratori. Il caso ha ovviamente offerto alle opposizioni l'occasione per polemizzare contro il governo Conte. «Con questa legge voluta da Di Maio da gennaio ci saranno 53 mila posti di lavoro in meno, mentre con il Jobs Act ci sono stati oltre un milione di posti di lavoro in più in 4 anni», ha polemizzato l'ex premier Matteo Renzi, che a suo tempo fu l'ispiratore della riforma. Una riforma, occorre ricordarlo, fortemente depotenziata, tanto che dopo i primi 12 mesi acausali, si potrà rinnovare il contratto per un massimo di altri 12 mesi, ma con l'obbligo di indicare la causale. Non solo: il numero delle proroghe possibili nei contratti a termine diminuisce da 5 a 4, i contratti rinnovati avranno un costo contributivo dello 0,5% in più rispetto all'1,4% già previsto per i contratti a tempo determinato e il contratto a termine potrà essere impugnato entro 180 giorni (in precedenza il limite era di 120 giorni). Un'ulteriore sponda, seppur indiretta, alla tesi secondo la quale il decreto dignità frenerebbe il mercato del lavoro, è arrivata anche da Federmeccanica.
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Giovedì 6 Dicembre 2018, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 06-12-2018 17:44
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COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 5 commenti presenti
2018-12-07 07:41:02
Gli interessi di Assolavoro (associazione di agenzie interinali) sono quelli di fare palate di soldi con in contratti interinali. Le agenzie vendono interinali quindi di fatto sono loro che ostacolano le assunzioni.
2018-12-06 19:34:37
Non va bene
2018-12-06 16:38:46
abbiamo capito ilmattino da che parte sta ma almeno prima ragionate sulle cose. Un tempo determinato per quanto tempo deve durare?Se io ho intenzione di assumerti non ho bisogno di 30 mesi per capire se sei idoneo o no al mio lavoro. 24 per me sono pure troppi. Evidentemente non sei utile al mio lavoro. E ti tengo solo per portarti a scadenza contratto
2018-12-06 15:06:05
Siamo appena al sesto mese...di gravidanza: meglio non infierire!
2018-12-06 13:58:42
grazie gigio!!!!!!!!!

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