Banche, le domande dei 5 stelle in commissione sul padre di Maria Elena Boschi

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​Polemica e schermaglie in Commissione d'inchiesta sulle banche dove si parla del ruolo di Pierluigi Boschi, padre del sottosegretario Maria Elena, nel crac di Banca Etruria dove ricoprì la carica di vicepresidente. 

Al procuratore di Arezzo Roberto Rossi «non risulta», agli atti della sua inchiesta sulla bancarotta di Banca Etruria, l'intercettazione del 3 febbraio 2015 fra l'allora vicepresidente di Etruria Pier Luigi Boschi (padre della sottosegretaria Maria Elena ndr) e il direttore generale di Veneto Banca Vincenzo Consoli. Rossi rispondeva, in commissione d'inchiesta sulle banche, alla domanda del deputato Carlo Sibilia (M5S) che ha letto il contenuto del dialogo fra i due: «domani io ne parlo con mia figlia, con il presidente (Matteo Renzi ndr) domani, ci sentiamo in serata». Per Rossi forse «si tratta di accertamenti disposti dalla Procura di Vicenza di cui non ci ha reso partecipi».

Le ripetute domande del grillino Sibilia al procuratore della Repubblica di Arezzo sono state diverse volte
interrotte da altri componenti della Commissione provocando l'intervento del presidente Pier Ferdinando Casini per riportare la calma. E se il procuratore ha più volte sottolineato la volontà di non esprimere giudizi personali ma di attenersi agli atti dell'indagine e al comportamento penalmente rilevante, Sibilia ha sottolineato come la «Commissione non indaga su rilievi solo penali, c'è una situazione politica di una gravità inaudita. Noi abbiamo il dovere di andare su aspetti politici».

Boschi, non ha «mai partecipato a delibere» degli organi di Banca Etruria «che concedevano finanziamenti che fondano il reato di bancarotta», ha spiegato ancora il procuratore di Arezzo. Rossi ha ricordato che Boschi non faceva parte del Comitato esecutivo e del Comitato crediti della banca.

Il non rinvio a giudizio per Boschi «non è un caso singolo. Inoltre, le sanzioni contro di lui da parte di Bankitalia sono diverse dalle azioni penali», ha precisato ancora il procuratore della Repubblica di Arezzo, rispondendo a una domanda in Commissione di inchiesta sulle banche. Inoltre, ha continuato Rossi, «Bankitalia ha sanzionato tutti i membri dei consigli di amministrazione, ma dei membri degli ultimi due cda non ne sono stati rinviati a giudizio 14. Quello del signor Boschi non è quindi un caso singolo».
Giovedì 30 Novembre 2017, 16:15 - Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre, 01:16
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