Quando dirsi addio costa troppo: il divorzio breve non piace più

di Michela Allegri

I poveri separati in casa per non corrispondere assegni di mantenimento, o per non abbandonare l'abitazione. E i ricchi che divorziano per finta, per pagare meno tasse. Nel mezzo, i dati del Ministero della giustizia, che raccontano di come il divorzio lampo, previsto dalla legge entrata in vigore nel maggio del 2015, sia un trend destinato a diminuire in Italia. Dopo il boom di addii registrato tra il 2015 e il 2016, nel 2017 c'è stato un periodo di assestamento e, secondo le previsioni, le stime sarebbero destinate a calare nel 2018. Due anni fa, secondo i dati del ministero, nei tribunali sono stati definiti in tutto 74.925 divorzi, considerando sia quelli consensuali che giudiziali. Confermando le stime in crescita partendo dal 2015, subito dopo l'entrata in vigore della legge che ha reso possibile dirsi addio entro 6 mesi dalla separazione, invece dei tre anni previsti prima, o in 12 mesi se non c'è un accordo tra i coniugi.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Mercoledì 16 Maggio 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 16-05-2018 14:40
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP