Manovra, maglie più larghe per i figli a carico: come cambiano le regole per le detrazioni

di Andrea Bassi

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Mentre il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, continua a ricordare a tutti che le risorse per la manovra sono «limitate», e per questo vanno usate con «oculatezza», al Tesoro si continua a lavorare sulle misure da inserire nel provvedimento. A partire dalle indicazioni arrivate dalle risoluzioni di maggioranza approvate alla Camera e al Senato.

Nei testi varati l'altro ieri, è emersa anche l'indicazione di un rafforzamento del sostegno economico per i figli a carico. In realtà, quello a cui starebbero al momento lavorando i tecnici, è un aggiornamento dei massimali di reddito entro i quali i figli vengono considerati come ancora mantenuti dai genitori. Oggi per poter continuare ad ottenere le detrazioni fiscali sui redditi, ciascun figlio non deve dichiarare al fisco un reddito superiore a 2.840 euro l'anno. Se supera questa soglia, non può più essere ritenuto fiscalmente a carico dei genitori con la perdita delle detrazioni. Questi tetti non vengono ritoccati da anni. L'idea, dunque, sarebbe quella di aggiornarli, portando la soglia del reddito a 4-5 mila euro. Un modo anche per scoraggiare che qualche giovane possa accettare lavori in nero per non superare il tetto del reddito che permette ai genitori di ottenere i benefici fiscali. La misura non avrebbe costi eccessivi. Ma di certo non basta all'ala centrista della maggioranza, che ieri ha presentato delle richieste ben più incisive per andare incontro alle famiglie.

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Venerdì 6 Ottobre 2017, 09:04 - Ultimo aggiornamento: 06-10-2017 14:13
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