Crac Etruria, la relazione della Consob: informazioni false dai manager

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di Valentina Errante

Bugie al mercato, mancate informazioni al pubblico, violazione delle regole sulla profilatura dei clienti. È il retroscena, descritto da Consob, in relazione all'emissione, tra il 2012 e il 2014, di 677,9 milioni di obbligazioni Etruria (subordinate e senior) vendute al retail e poi annullate per decreto. Gli atti dell'istruttoria, che si è conclusa con sanzioni per 2,76 milioni di euro, sono ancora all'esame della procura di Arezzo, che ipotizza per i componenti dell'ex cda di Etruria (del quale Pier Luigi Boschi, padre del sottosegretario Maria Elena, era vice presidente) le ipotesi falso in prospetto e accesso abusivo al credito, proprio per i soldi incassati dalla Banca in difficoltà sulla base delle false informazioni. Sullo sfondo, anche l'ipotesi che i vertici di Etruria abbiano mentito a Consob, se pure, nell'ultima modifica del prospetto contestato (il 23 dicembre 2013 con la concessione di cinque giorni per il recesso) Etruria aveva inserito le risultanze dell'ispezione di Bankitalia. Consob fa riferimento «alla gravità obiettiva delle violazioni accertate, in relazione agli interessi protetti dalla norme violate e alla diffusione delle conseguenze dannose anche potenziali». Di fatto il valore delle azioni, azzerate con il decreto del 22 dicembre 2015, è di 275 milioni di euro. La maggior parte era detenuto da famiglie.
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Martedì 5 Dicembre 2017, 09:46 - Ultimo aggiornamento: 05-12-2017 18:51
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-12-05 11:54:19
Qualcuno di questi è andato in galera? Finora nessuno, quando si farà piazza pulita di questi finanzieri-trote incapaci e mandarli in galera sarà sempre tardi.
2017-12-05 10:58:22
Ecco che stanno venendo fuori tutti gli altarini...ma che fenomeno Maria Elena!! Dichiara a mezzo stampa che vuole querelare Ferruccio De Bortoli: ma che strano!! Prima fa scadere i termini per una denuncia penale nei confronti del giornalista (sono passati ben 8 mesi...cosa avrà fatto la Boschi in tutto questo tempo, perchè non ha querelato De Bortoli?), adesso se ne esce con una querela "civile" per diffamazione, pur sapendo che, il De Bortoli, non perderà mai la causa e non risarcirà neppure di un centesimo la querelante Maria Elena!

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