Copyright, al voto in ordine sparso: scatta il pressing delle lobby del web

di Francesco Pacifico

Racconta David Sassoli, giornalista ed europarlamentare del Pd: «Ieri all'ora di pranzo abbiamo provato a fare una simulazione del voto sulla direttiva Copyright che oggi va al voto in aula. Ci siamo resi subito conto che era impossibile fare qualsiasi valutazioni per quanto i gruppi sono spaccati al loro interno». Aggiunge il suo collega della Lega, Mario Borghezio: «Dall'esterno non si riesce a capire la pressione su questo provvedimento. Questa mattina, appena arrivato in ufficio, la mia segretaria mi ha detto che c'erano in casella 1.600 email».
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Mercoledì 12 Settembre 2018, 07:00 - Ultimo aggiornamento: 12-09-2018 13:48
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-09-12 10:25:16
A me sta cosa piace molto. A parte tornare a vedere un video qualsiasi senza le continue pubblicità, ma da quando esiste questa liberalizzazione selvaggia, in rete ci sono numerosissimi copiatori,una massa indefinita di apparenti geni che fanno loro qualsiasi tipo di scoperta altrui, al punto che si è diventati più schiavi in rete che in qualsiasi altro posto al mondo!Strano non doveva essere la rete libera? Provate voi a copiare una scoperta di Facebook o di Google o altri mostri sacri della rete. Vediamo che succede. Asmodeo
2018-09-12 08:43:37
Chiara dimostrazione dell' europa delle lobby-massonica -affarista !..

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