Confindustria, Boccia attacca: «Tassa su chi dice fesserie e poi si candida»

«Non ci vuole una tassa sull'intelligenza artificiale, ci vorrebbe una tassa su quelli che dicono fesserie in questo Paese, avremmo risolto il problema del debito pubblico. Bisogna cambiare la tipologia delle tasse, perchè chi dice fesserie e poi si candida ragionando per titoli e rovinando il Paese è un lusso che non ci possiamo permettere».

L'attacco ai politici un po' troppo disinvolti arriva dal presidente della Confindustria, Vincenzo Boccia, nel giorno di chiusura del convegno dei giovani industriali a Rapallo. Quindi - ha proseguito Boccia - «una tassa è anche poco per questi che parlano di cuneo fiscale pensando che si tratti di quelli di Cuneo. Capisco che parlare di macroeconomia è una cosa difficile ma penso che uno prima di entrare in politica dovrebbe fare un corso».
Sabato 10 Giugno 2017, 15:35 - Ultimo aggiornamento: 11-06-2017 17:26
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2017-06-22 13:48:33
Viste le tante fesserie che si ascoltano, la tassa potrebbe risanare i debiti dello Stato. Ma siccome a doverla pagare i più sono politici, difficilmente si incasserà. Quindi una buona idea difficilmente applicabile! )))
2017-06-10 20:33:09
Beh, ti riferisci sicuramente al tuo amichetto di Rignano...

QUICKMAP