Carige, Bce e Bankitalia azzerano cda: commissari Modiano, Innocenzi, Lener. Governo in campo

di Rosario Dimito

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Bce e Bankitalia prendono di petto Carige e promuovono l’amministrazione straordinaria dell’istituto prevista dal Testo unico bancario, azzerando il cda e il collegio sindacale e nominando tre commissari. È una svolta clamorosa maturata a seguito dello stop alla ricapitalizzazione provocata dalla Malacalza investimenti, primo azionista con il 27,5% all’assemblea del 22 dicembre ma soprattutto dalla mancanza di garanzie fornite durante il confronto dei giorni scorsi a Francoforte. Con efficacia da mercoledì 2 gennaio sono dimissionari 7 consiglieri su 11 (tutti gli eletti della lista Malacalza tranne Lunardi e Balzani). Non sono dimissionari nemmeno Gallazzi (eletto da Assogestioni) e la Pasotti (lista Volpi). Per l'intera giornata resterà sospeso il titolo in borsa.

L'iniziativa di via Nazionale, d'intesa con la Vigilanza europea, è un unicum finora e si muove con quanto disposto appunto dall'art 70 del Tub che assegna a Bankitalia il potere di scioglimento degli organi  quando ricorrono le violazioni e irregolarità previste dall'art. 69 octiesdecies comma 1. Insomma quando si disattendono le indicazioni delle Autorità, come appunto lo stop all'aumento di capitale da 400 milioni ordinato dalla Bce che avrebbe fatto da supporto al bond subordinato da 320 milioni sottoscritto dal Fondo Interbancario. Commissari dovrebbero essere nominati il presidente dimissionario Pietro Modiano, l'ad Fabio Innocenzi e Raffaele Lener, docente della Luiss e commissario di Veneto Banca, mentre il comitato di sorveglianza composto da tre membri: presidente Gian Luca Brancadoro, avvocato, docente universitario con esperienze specifiche essendo stato commissario della Popolare di Spoleto oltre ad aver partecipato al risanamento di Tercas; Andrea Guaccero e Alessandro Zanotti. In mattinata il provvedimento straordinario dovrà essere notificato al consigliere anziano Giulio Gallazzi che ha già svolto la funzione di presidente in occasione di uno dei precedenti ribaltoni: le dimissioni del cda presieduto da Giuseppe Tesauro e la nomina del nuovo board da parte dell'assemblea di settembre.

La soluzione adottata su Carige non ha nulla a che vedere con quelle applicate sulle good bank, Mps e banche venete. Non è il bail in, cioè il salvataggio interno dove per coprire le perdite vengono utilizzati l'equity dei soci, i bond subordinati ed eventualmente, i depositi sopra 100 mila euro. Nel caso Carige i requisiti patrimoniali sono intatti grazie al bond del sistema bancario. Le Autorità stanno applicando un percorso disegnato dal Tub e che ha come finalità quella di estromettere l'influenza dei Malacalza sulla banca genovese, mettendo il pallino nelle mani dei commissari. Questa procedura secondo le norme, può durare un anno eventualmente, prorogabile di un altro anno. Potrà essere decisa la ricapitalizzazione propedeutica a una fusione: in pole position c'è Unicredit, anche se, ambienti bancari, accreditano anche Bper.

In una nota diffusa da Carige in cui conferma le anticipazioni de Il Messaggero.it si legge che i Commissari Straordinari di e opereranno in base all'articolo 72 del Testo Unico Bancario esercitando tutte le funzioni e tutti i poteri spettanti all'organo di amministrazione ai sensi dello Statuto della banca e della normativa applicabile. In particolare, continua la nota, adotteranno tutte le decisioni necessarie per la gestione operativa della banca, riferendone periodicamente alla Vigilanza. La Bce ha inoltre nominato un Comitato di Sorveglianza composto da tre membri: il presidente Gian Luca Brancadoro (professore di Diritto Commerciale all'Università di Teramo ed esperto di diritto societario, mercati finanziari e procedure concorsuali), Andrea Guaccero e Alessandro Zanotti. Il provvedimento, conseguente alle dimissioni della maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione, «darà maggiore stabilità e coerenza al governo della società che, quindi, sarà ancora più efficace nel servire, grazie ai propri dipendenti, i depositanti, i clienti ed il territorio».

Governo in campo. Il Presidente del Consiglio sta seguendo personalmente, con il ministro Tria, le ultime vicende riguardanti la governance della Banca Carige. Questa vigile attenzione del Governo, ai suoi massimi livelli, è il segno tangibile e la migliore garanzia per proseguire e completare il consolidamento patrimoniale e il rafforzamento imprenditoriale di un'azienda bancaria valutata, dal medesimo Governo, quale essenziale strumento per realizzare il rilancio dell'intero sistema economico-sociale ligure. È quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

 
Mercoledì 2 Gennaio 2019, 08:15 - Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio, 00:34
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1 di 1 commenti presenti
2019-01-03 16:14:10
Carige, Alitalia ecc. urge una legge sulla eutanasia ! I cittadini hanno già dato troppo sangue

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