Borse europee giù, Milano in calo del 2%. Wall Street rimbalza

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Le Borse europee chiudono in netto calo, dopo il tonfo ieri a Wall Street, il contagio dei mercati asiatici e la forte volatilità vista anche oggi Oltreoceano. Londra, Francoforte e Parigi perdono oltre il 2%. A spaventare gli investitori è la ripresa dell'inflazione negli Stati Uniti, che lascia presagire una serie di aumenti dei tassi di interesse, forse più aggressivo di quanto previsto finora. Giù anche la Borsa italiana, con l'indice guida Ftse Mib che lascia sul terreno il 2,08%, portando avanti la scia ribassista di tre cali consecutivi avviata venerdì scorso. In altalena invece il mercato americano: dopo un'apertura in forte calo per Wall Street calo, gli indici hanno subito recuperato quota portandosi in territorio positivo.  

Sfuggono alle vendite generalizzate solo Banco Bpm (+1,04%) e Intesa Sanpaolo (+0,66%), quest'ultima dopo la diffusione dei conti 2017. Pesanti ribassi invece per Fineco, che ha archiviato la seduta con un -4,43% dopo la comunicazione dei risultati, ed Exor, che crolla del 4,21%. Sensibili perdite anche per Saipem, in calo del 4,20%. In apnea Italgas, che arretra del 3,99%.


Giù anche l'Asia. La Borsa di Tokyo segna il maggior ribasso giornaliero da giugno 2016. L'indice Nikkei, che fa segnare un crollo del 4,73%, è in calo del 10% dallo scorso 23 gennaio. Le Borse cinesi terminano gli scambi con perdite pesantissime: l'indice Composite di Shanghai cede il 3,35%, mentre quello di Shenzhen perde il 4,44%.
Martedì 6 Febbraio 2018, 07:51 - Ultimo aggiornamento: 7 Febbraio, 16:53
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