Bonus famiglia, si inizia
con il premio nascita

di Bruno Benelli

Dall'una tantum di 800 € al voucher di 600 per 6 mesi, al congedo post partum per il padre


Bonus mamma alla nascita, congedo al papà, bonus bebè, contributo asili nido, voucher baby sitter, card cultura: non sono pochi gli interventi in favore delle famiglie. Gli aiuti sono rivolti in tre direzioni: 1) a chi sta per avere un figlio; 2) a chi lo ha avuto da poco; 3) a chi lo ha  avuto  da un po’ di tempo. Proviamo a enumerare le agevolazioni, che riguardano anche il lavoro domestico, quindi colf, badanti, baby sitter, ecc.
 
Una tantum di 800 euro
 
1) Si inizia con il  contributo  di 800 euro  per nascita. E’ una somma una tantum esentasse, e che può essere assegnata anche alla donna ancora al settimo mese di gravidanza. La somma è riconosciuta anche all’atto dell’adozione di un minore. Importante dettaglio: viene riconosciuta comunque, indipendentemente dal reddito della donna e del nucleo familiare.
 
Il post partum anche al padre
 
2) Si prosegue con il congedo obbligatorio post partum riconosciuto al padre, da consumare entro cinque mesi dalla nascita. Le due giornate di assenza dal lavoro del papà si aggiungono a quelle della mamma. Dal 2018 è già prevista una estensione del beneficio: a) i giorni di congedo obbligatorio diventano quattro; b) il papà potrà chiedere anche un quinto giorno, questo ultimo in via facoltativa e previo accordo con la madre, che in tal modo perderà un proprio giorno di congedo.
 
Mille euro per le rette dell'asilo
 
3) Gli interventi proseguono con i figli che crescono e iniziano a frequentare la scuola dell’infanzia. Viene introdotto un  contributo di 1.000 euro per tre anni per contribuire al pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati per i bambini nati dal 2016 in poi. Il pagamento massimo è di tre anni, frazionato in 11 mesi l’anno, in pratica 91 euro al mese. Se il bambino al di sotto dei tre anni non può frequentare l’asilo per gravi patologie croniche sono previste forme di supporto presso l’abitazione. Anche questo bonus è sganciato dall’accertamento dei redditi del genitore.
 
Voucher Inps 600 euro per 6 mesi
 
4) E’ confermato il voucher Inps di 600 euro per sei mesi, per un totale di 3.600 euro, per le mamme che rinunciano al congedo parentale e tornano a lavorare al termine del congedo obbligatorio post-partum. Il voucher Inps è stabilito per la iscrizione e frequenza all’asilo nido o per l’assunzione di una baby sitter.  Se si tratta di lavoratrici parasubordinate, iscritte alle gestione separata Inps, il bonus si dimezza perché pagato solo per 3 mesi.
 
Bonus bebè fino ai tre anni
 
5) Resta valido per il 2017 anche il bonus  bebè pagato fino ai tre anni di vita del bambino. Se si tratta di adozione è pagato fino ai tre anni successivi alla data di ingresso nella nuova famiglia. L’assegno Inps è di due misure, in relazione alla situazione economica della famiglia. A) Per i nuclei che hanno un reddito Isee non superiore a 25 mila euro annui, il bonus è di 80 euro al mese, che diventano 960 euro in  un anno e 2.880 euro nel triennio. B) Se il nucleo ha un reddito familiare Isee non superiore a 7 mila euro annui l’assegno raddoppia: 160 euro al mese, 1.920 euro all’anno, 5.760 euro nel triennio.
 
Lunedì 20 Marzo 2017, 08:41 - Ultimo aggiornamento: 20-03-2017 09:02
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