Arcelor Mittal si prende l'Ilva: l'obiettivo è dominare l'Europa

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di Giusy Franzese

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Persino dal Quirinale fanno filtrare che la notizia dell'accordo sull'Ilva è stata accolta con grande «soddisfazione» dal presidente Sergio Mattarella. E anche la Chiesa, con le parole di Filippo Santoro, l'arcivescovo di Taranto che parla di «nuovo corso per la città», tira un sospiro di sollievo. D'altronde tutti gli altri scenari - dall'annullamento della gara, alla chiusura delle fabbriche - avrebbero avuto come conseguenze il disastro. Per la Puglia e per Taranto, ma non solo. La produzione di acciaio è strategica per un Paese come il nostro, secondo in Europa per la manifattura. «In questo momento - ricorda Marco Bentivogli, numero uno Fim Cisl - in Italia la domanda di acciaio è in crescita. E importiamo più di quello che produciamo. Le nostre auto sono prodotte soprattutto con acciaio tedesco. Abbandonare la siderurgia significa diventare sempre più dipendenti della Germania». Aggiunge la segretaria generale Fiom-Cgil: «La siderurgia è un asse strategico per il Paese. Avere la più grande acciaieria d'Europa è fondamentale per l'industria italiana».
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Venerdì 7 Settembre 2018, 07:30 - Ultimo aggiornamento: 07-09-2018 16:29
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