Anas-Fs, piano da 24 miliardi:
​ora il colosso fa rotta sul Sud

di Nando Santonastaso

Potrebbe guadagnarci soprattutto il Mezzogiorno dalla nascita del colosso delle infrastrutture Fs-Anas. Perché è proprio al Sud che l'ormai ex Azienda nazionale autonoma per le strade, come recita il vecchio acronimo, dovrà spendere la maggior parte dei 24 miliardi del piano triennale 2017-2020 previsto dal Contratto di programma, approvato dal Cipe nell'agosto scorso. Sono risorse destinate a opere da troppo tempo in attesa di interventi decisivi a partire dalla sicurezza, come la ristrutturazione della statale 106 Ionica per la quale il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Graziano Delrio, aveva già deciso di rivedere la progettazione nell'ambito di una project review complessiva della viabilità nazionale. Ma sullo stesso grado di priorità ci sono anche le strade siciliane, altra vecchia e irrisolta emergenza del trasporto italiano, tra assi autostradali incompleti e problemi di manutenzione enormi.

Dice Ennio Cascetta, braccio destro del ministro Delrio in materia di infrastrutture (è a capo della struttura tecnica di missione del dicastero) e già assessore regionale ai trasporti in Campania: «L'Anas inserita in un gruppo come Fs che si è strutturato in modo moderno e assai competitivo può liberarsi dai vincoli che aveva come società pubblica, sottoposta cioè a una serie di paletti anche burocratici previsti da questo status, e sviluppare all'interno di una holding come quella delle Ferrovie un percorso di flessibilità indispensabile ad appaltare e completare le opere in tempi decisamente più brevi». La memoria corre alla Salerno-Reggio Calabria, l'autostrada del Mediterraneo che l'Anas è riuscita a completare dopo quasi 30 anni e solo grazie alla violenta accelerazione decisa dal governo due anni fa. Quanto si sarebbe risparmiato non solo sul piano temporale ma anche delle polemiche politiche, dei ricorsi al Tar e degli strascichi giudiziari se a gestire l'operazione fosse stata la nuova società appena costituita e in attesa del via libera dell'Antitrust?
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Domenica 31 Dicembre 2017, 09:24 - Ultimo aggiornamento: 31-12-2017 19:41
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