Uno sguardo sulla (e dalla) Palestina: a Napoli il Festival di corti NAZRA

di Donatella Trotta

«Sognando Palestina». Ma non con gli occhi della ragazzina Randa Ghazy, nata in Italia da genitori egiziani, che adolescente diventò un caso letterario esordendo nel 2002, ad appena 15 anni, con l’omonimo racconto di amicizia, amore, rabbia e guerra pubblicato da Fabbri (poi Rizzoli/Bur) e ambientato nella terra di latte, sangue e miele. «Sognando Palestina» con lo sguardo, semmai, “su” e “da” quella terra: di cineasti e documentaristi capaci di offrire visioni diverse su una questione di portata internazionale. E si intitola non a caso «NAZRA» (“sguardo”, in arabo) il primo festival di cortometraggi dalla e sulla Palestina in Italia che dopo Venezia, Firenze, Roma e Bologna approda ora a Napoli, dove si concluderà sabato 21 ottobre al PAN, il palazzo delle Arti di Napoli in via dei Mille 60, ultima tappa di un tour itinerante che presenta 24 cortometraggi in cinque diverse categorie, per le quali sono stati premiati altrettanti registi, tra cui l'israeliano Guy Davidi, già nominato agli Oscar per «Five Broken Cameras» e Basil Khalil, sempre “nominato” nella sezione corti, con lo stesso film che presenta al NAZRA Palestine Short Film Festival.

Attivo, nel capoluogo partenopeo, il coinvolgimento della popolazione scolastica della città, con un programma dall’alto valore didattico e divulgativo, fittissimo di appuntamenti e di protagonisti: sono stati infatti coinvolti attivamente gli studenti delle scuole del Comune non soltanto per assegnare un premio speciale fuori concorso, denominato “Premio Giuria Giovani”, ma NAZRA Napoli ospiterà anche la proiezione di un cortometraggio fuori concorso realizzato dagli alunni dell’I.I.S. “A. Tilgher”. Le proiezioni si svolgeranno il 19 e 20 ottobre presso il PAN con la partecipazione, tra gli altri, di Riccardo Noury (portavoce di Amnesty  International), Luisa Morgantini (presidente della Associazione Assopace Palestina), Hamdi Alrhoub (regista palestinese vincitore del premio Nazra nazionale per la categoria “documentario palestinese”), Annet Henneman (attrice che ha lavorato in Olanda con le tecniche di Grotowski e Cieslak, in Polonia, Germania e in Italia, dove ha fondato con Armando Punzo l’associazione culturale Carte Blanche impegnandosi nella compagnia teatrale La Fortezza, e poi al suo Hidden Theatre, Teatro di nascosto) e della Comunità Palestinese di Napoli.

Altra tappa del festival sarà anche la Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli con le donne recluse che assegneranno il Premio “Oltre le Mura” e le insegnanti del corso CPIA Napoli Prov. 1. Gran finale il 21 ottobre, con una serata di proiezione dei film vincitori del NAZRA Palestine Film Festival, tanti ospiti e uno spettacolo teatrale ad arricchire la manifestazione, che nel suo evento conclusivo sarà ospitata presso la Sala del Capitolo del complesso monumentale in piazza San Domenico Maggiore. E dopo Napoli, lo “sguardo” di NAZRA si sposterà in Palestina, proseguendo il Festival nei territori oggetto dei film in concorso. Tappe previste: Gaza, Ramallah e Gerusalemme.

Un’iniziativa articolata e complessa, che abbraccia fiction e documentari di autori sia palestinesi sia internazionali, accanto a lavori sperimentali (di animazione, video arte e video musicali) con l’intento di intrecciare visioni non soltanto d’autore, ma anche degli spettatori, sollevando veli su questioni nascoste o dimenticate, facendo breccia nel silenzio della (di)informazione con l’arma del racconto in presa diretta, e sprigionando empatia attraverso l’arte di chi si mette in gioco per dare volto, visibilità e voce a storie altrimenti invisibili, o strumentalizzate a fini politici.

In quest’ottica, ogni città che ospita NAZRA l’accoglie e l’interpreta a modo suo, esplorando percorsi nuovi rispetto a quelli proposti e rendendo così il Festival una occasione unica di confronto, scambio di esperienze, riflessione e approfondimento di temi curciali come la libertà, la giustizia, i diritti umani, la pace, la multiculturalità che può esistere solo attraverso il dialogo. Non a caso, l’iniziativa è promossa, a livello nazionale, da Assopace Palestina, Associazione Restiamo Umani con Vik (Venezia), Associazione Anémic (Firenze), École Cinéma (Napoli), Centro Italiano di Scambi Culturali Vik (Gaza), ArtLab (Gerusalemme), FilmLabPalestine (Ramallah), con il patrocinio dell’Ambasciata di Palestina in Italia, delle Regioni Veneto, Emilia Romagna e Toscana e del Comuni di Bologna, Firenze e Napoli, e l’amichevole sostegno del Festival Ciné-Palestine di Parigi. Oltre al sostegno del Comune, nella tappa di Napoli si aggiungono come partner: la Film Commission Regione Campania, PAN – Palazzo delle Arti di Napoli, Associazione Guanxi, Associazione Donne in Nero, CPIA Provincia NA1, Associazione Idee&Azioni, Commissione Cinema Liceo Umberto di Napoli.

Per info sul ricco programma di eventi di Napoli ci si può collegare alla pagina Facebook: https://www.facebook.com/pg/nazranapoli/events/ 
Per il trailer del Festival invece: https://www.youtube.com/watch?v=M8TmiZp0sHA
Giovedì 19 Ottobre 2017, 11:04 - Ultimo aggiornamento: 19-10-2017 11:04
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