Piccolo è bello: libri in miniatura in mostra alla Biblioteca Universitaria di Napoli

di Donatella Trotta

Piccoli libri per grandi lettori. Se è vero che “piccolo è bello” (come recitava negli anni Settanta il celebre titolo di culto dell’economista, filosofo e scrittore tedesco Ernst Friedrich Schumacher), in editoria può diventare addirittura affascinante e prezioso: come testimonia la mostra «Piccoli e necessari. Storie di libri di piccolo formato», che si apre alle 10.30 di questa “Domenica di carta” (giornata di apertura straordinaria di tutte le Biblioteche e gli Archivi statali in cui sarà possibile scoprire non solo libri e documenti preziosi, ma anche i monumenti e gli edifici storici che ospitano queste istituzioni) nella sede della Biblioteca Universitaria di Napoli in via Paladino 39.

Curata da Antonella Cristiani e Raimondo Di Maio, la mostra espone oltre 150 libriccini in trentaduesimo, sorprendenti testi piccoli, minuscoli o microscopici: manuali nani e vocabolari in palmo di mano, raccolte di proverbi in miniatura e classici della letteratura universale in formato piccino, in lingua italiana o in altre lingue, accanto a testi religiosi in pillole e libriccini per ragazzi a misura di manine bambine.

I testi esposti, pubblicati da editori storici come Chiurazzi, Pierro, Barbèra, Formiggini, Vallardi, Marzocco (già Bemporad), Scheiwiller ed altri, rappresentano secondo gli organizzatori e i curatori «il documento di un raffinato concorso di tecniche tipografiche e testimoniano avventurosi progetti editoriali».  Sono testimonianze e documenti che tra librini, materiale pubblicitario, piccoli mobili e molto altro, sono stati messi a disposizione dei visitatori dalla ricca collezione di Raimondo Di Maio, libraio editore in Napoli, che nelle tre collane in 32esimo della sua sigla editoriale Dante & Descartes ha pubblicato molti grandi autori, tra i quali Domenico Rea, Vincenzo Consolo, Erri De Luca, Giuseppe Montesano, Jorge Luis Borges e tanti altri.

Una collanina di questi libriccini di Dante & Descartes, in cofanetto, fu la strenna della Fondazione Premio Napoli, nei primi anni 2000 del rilancio sociale del prestigioso riconoscimento culturale, attualmente presieduto da Domenico Ciruzzi, che sta per iniziare il suo ciclo di incontri con gli autori finalisti dell’edizione 2018 del Premio.

La mostra della BUN, ad ingresso libero, sarà aperta fino al 30 novembre 2018, dalle ore 10 alle 17.
Domenica 14 Ottobre 2018, 08:44
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