Il Treno dei Bambini terremotati, custodi della Terra, parte per incontrare papa Francesco

di Donatella Trotta

Piccoli custodi della Terra crescono. Ambasciatori in erba dell’ecosistema prescelti per tutelare l’ambiente, trasformato in una distesa inquinata di «macerie, deserti e sporcizia» (così nell’Enciclica di papa Francesco Laudato si’, 161). Ma con la consapevolezza che «gli esseri umani sono profondamente legati gli uni agli altri e al creato nella sua interezza. Quando maltrattiamo la natura, maltrattiamo anche gli esseri umani. Allo stesso tempo, ogni creatura ha il proprio valore intrinseco che deve essere rispettato… Dio ci ha donato la terra per coltivarla e custodirla con rispetto ed equilibrio. Coltivarla “troppo” – cioè sfruttandola in maniera miope ed egoistica –, e  custodirla poco è peccato», aggiunge Bergoglio nel suo messaggio per la celebrazione della Giornata mondiale per la cura del creato.

Proprio da queste parole ha tratto ispirazione la quinta edizione del «Treno dei Bambini», iniziativa promossa dal cardinale Gianfranco Ravasi - presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura - nell’àmbito del «Cortile dei Gentili», in collaborazione con le Ferrovie dello Stato che anche quest’anno, il prossimo 3 giugno, metteranno a disposizione di 400 bambine e bambini dai 6 ai 12 anni un Frecciarossa 1000 con destinazione Vaticano, per un viaggio speciale che culminerà nell’incontro con il Santo Padre. Non solo. I piccoli viaggiatori protagonisti di questa grande avventura sono i bimbi di Norcia, Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto: ovvero, i comuni terremotati dell’Italia centrale, paesi ripetutamente feriti dal sisma come la loro gente, che nel migliore dei casi ha perso tutto tranne la vita: e dopo i piccoli ospiti delle precedenti edizioni (provenienti da esperienze familiari traumatiche, rifugiati, ragazzini in fuga dall’obbligo scolastico o figli di detenuti) saranno loro a vivere, il 3 giugno, l’emozione di una responsabilità di testimonianza benedetta da papa Francesco, che li accoglierà a Roma con i bambini dell’Associazione di “Sport Senza Frontiere” e dell’Orchestra Maré do Amanhã, proveniente da Rio de Janeiro.

Un momento intessuto di gioia e di impegno, come la sfida del rispetto e della salvaguardia della Terra affidati a bambini traumatizzati dai due volti di una Natura madre e matrigna ma capaci di un’inaspettata resilienza. Testimoni di speranza che non a caso consegneranno al Pontefice un libro illustrato, Noi su questa terra che balla…a proposito di terremoti, edito da L’Io e il mondo di Tj, che affronta il tema del sisma con un linguaggio adatto ai lettori più piccoli. L’iniziativa è stata presentata a Roma presso il Pontificio Consiglio della Cultura alla presenza del cardinale Ravasi e del Presidente del Senato Pietro Grasso, che per la prima volta ha patrocinato la manifestazione, con gli interventi tra gli altri di Barbara Morgante e Tiziano Onesti (rispettivamente amministratore delegato e presidente di Trenitalia), Carlo Doglioni (Presidente dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia), Pierluigi Stefanini (Presidente del Gruppo Unipol) e i tre autori del libro Demetrio Egidi, Emilio Rebecchi e Jaia Pasquini.
Mercoledì 17 Maggio 2017, 06:37
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