Il nuovo «Barrito dei Piccoli»: il Mammutbus Tour fa tappa nella sede del Mattoncino di Cinzia Boggia

di Donatella Trotta

Un cortocircuito tra cuori pensanti e menti creative. Adulte e bambine. Un incontro ludico che crea ponti tra periferie, e non solo. E un cammino progettuale coerente, “pensato” e attualissimo che mette in gioco immaginazione, radici, identità e futuro attraverso una pedagogia partecipata e condivisa che sta dando succosi frutti nel sociale. Ha un senso particolare l’appuntamento che Il Mattoncino di Giugliano - libreria indipendente per ragazzi gestita con passione, competenza e coraggio da Cinzia Boggia – ha organizzato mercoledì 11 luglio, dalle 17.30 alle ore 19, per l’uscita del quinto numero de «Il Barrito dei Piccoli»: il giornale della città fatto con i bambini dal Centro Territoriale Mammut di Scampia, nella scia – tra gli altri – del «Giornale dei bambini» del compianto Mario Lodi, del Movimento di Cooperazione Educativa, e non solo.

Da Scampia a Giugliano, il Mammutbus in Tour farà così tappa nella sede del Mattoncino in via Giulio Starace 37 per un laboratorio di “scrittura ambulante” costellato di giochi di strada, narrazione, pittura e teatro che presenterà tra l’altro, durante il pomeriggio che si preannuncia particolarmente vivace, alcuni temi del quinto numero della rivista, tra i quali «La mia PANGEA»: la deriva dei continenti ovvero “la storia della mia famiglia”, spunto ironico quanto serio per allargare l’inchiesta già avviata dal Mammut in un ciclo di incontri con grandi e piccoli per scoprire chi è stato l’antenato che, tagliando i ponti con la sua Pangea (terra d’origine in cui viveva con la famiglia allargata), ha portato a vivere nella città in cui ora abitiamo…

«Non siamo ancora arrivati alla comune provenienza dall’Africa, ma l’indagine ha svelato il comune passato di migrazione, tanto per i bambini delle periferie quanto per quelli del centro», rivela la redazione del periodico a misura di bambine e bambini. Il Mammut, con la sorridente complicità e la piena sintonia del Mattoncino di Cinzia Boggia, libraia per amore, organizza il suo ciclo d’estate proprio per proseguire l’inchiesta e raccontarla alla città. Abbinandovi, per l’occasione, anche gli altri variopinti contenuti di questo quinto numero del giornale: ad esempio, il Mito di Decaulione e Pirra, versione greca dell’arca di Noè; e poi, come sempre, i fumetti, le magie, i sogni, i consigli e i racconti dei bambini su come fare e come comportarsi - per dire - quando un grande si arrabbia e ti vorrebbe punire; e ancora, sempre per tenere attive le sinapsi anche nella calura estiva, un mare di cruciverba, barzellette, uno speciale giochi d’acqua, accanto al super gioco dell’oca evolutiva e tanto, tanto altro ancora.

Ulteriore novità, una prestigiosa collaborazione: che dalla zona romana di Tor Pignattara rende ancora più gradevole graficamente questo numero della rivista, grazie alla casa editrice romana Else Edizioni che ha consentito di fruire dei contributi di artisti autorevolissimi e quotati (anche sul tema delle migrazioni, da loro illustrati in albi di enorme impatto emotivo, est/etico e intellettuale) come Mirjana Farkas, Mariana Chiesa, Armin Greder e Mara Parisi, assieme alle belle illustrazioni degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e della scuola di Fumetto di Comix, guidata dall’entusiasmo inossidabile e operoso di Mario Punzo.

Un mix esplosivo, per condividere in un momento particolarmente problematico sul piano nazionale e internazionale una educazione militante alla corresponsabilità, a partire dai più piccoli. E per chi passasse per Roma, dal 5 luglio Else edizioni espone (in via di Tor Pignattara 142) in una mostra collettiva dal significativo titolo «Come tu mi vuoi, come io mi voglio» le tavole di dodici illustratrici e artiste internazionali (Maja Celija, Mara Cerri, Mariana Chiesa, Goele Dewanckel, Mirjana Farkas, Anke Feuchtenberger, Gabriella Giandelli, Luci Gutiérrez, Mayumi Otero, Claudia Palmarucci, Noa Snir, JooHee Yoon) che rivendica con leggerezza, ironia e creatività un’autodeterminazione all’amore gioioso, plurisensoriale e senza falsi pudori: dal libro alle tavole, un piccolo omaggio a sei anni di collaborazione di Else con queste artiste dal tratto liberatorio, pluricromatico e graffiante. In tutti i sensi.
Sabato 7 Luglio 2018, 12:12 - Ultimo aggiornamento: 07-07-2018 12:12
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