Torna l’asta d’autore a Castel Mareccio: all'incanto due rarità di Julius Evola e una serigrafia di Wharol

Ha conosciuto  Marinetti e si è legato al Futurismo ma Julius Evola è considerato un genio soprattutto negli ambenti esoterici. La sua parentesi pittorica è stata breve e pertanto le sue opere sono considerate particolarmente rare. Due di esse, sconosciute e provenienti da una collezione romana, saranno messe all’asta a Bolzano, a Castel Mareccio il 25 e il 26 maggio, e saranno battute assieme ad altri 160 pezzi d'autore di arte moderna e internazionale.

Un appuntamento che la casa d’aste Bozner Kunstauktionen, ormai un punto di riferimento anche internazionale per collezionisti, rinnova con successo due volte l’anno. 

«Siamo giunti alla nostra trentatreesima asta – sottolinea con una punta d’orgoglio il direttore Stefano Consolati. La novità di quest’anno sarà suddividere i lotti, che in totale sono più di 500, in due giornate. La prima vedrà opere di Evola, appunto ma anche di Fortunato Depero e Antonio Marasco per rimanere nel Futurismo, ma anche dei grandi maestri tedeschi dell’Espressionismo quali Otto Dix e George Grosz. E avremo anche parte della collezione dei tessuti umbri e cento gioielli».
 
 

Si comincia il 25 maggio alle ore 18 per poi concludere l’asta il giorno seguente a partire dalle ore 17. All’asta anche un curioso disegno di Joan Mirò e una serigrafia dell’icona della Pop-Art Andy Warhol, con la Marilyn del 1967.

E ancora, in catalogo, anche una carta di Enrico Castellani, una pregevole terracotta di Leonardi Leoncillo ed un arazzo di Alighiero Boetti (Il dolce far niente), così come come due opere di Gino De Dominicis, una scultura di Fausto Melotti (Multiplo) e opere di Giorgio Griffa.

Non mancheranno poi, opere d’arte dal soggetto tirolese di Albin Egger-Lienz Alfons Walde, Luigi Bonazza, Carl Moser e Karl Plattner, una piccola sezione di Ettore Sotass dedicata agli oggetti di design, il servizio da the di Giò Ponti del 1936 e  la collezione di tessuti  umbri del XV e XVI secolo. Ovvero i famosi teli perugini realizzati in lino bianco e cotone azzurro, che si trovano raffigurati tra l’altro ne L’Ultima cena di Leonardo da Vinci o in altre opere dei grandi maestri italiani del Rinascimento.

A conclusione dell’asta anche un centinaio di gioielli antichi e moderni, per la prima volta banditi dalla Bozner Kunstautionen.
Venerdì 18 Maggio 2018, 20:15 - Ultimo aggiornamento: 18-05-2018 20:15
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