«The Yellow Truck» di Robert Herman arriva a Casa Morra

di Cristina Cennamo

Inaugura giovedì  alle 18.30 la mostra fotografica di Robert Herman «The Yellow Truck», ospitata da Casa Morra - Archivi Mario Franco ed a cui si lega la nuova rassegna cinematografica curata da Mario Franco dal titolo «Il Cinema allo Specchio» incentrata sul «cinema che parla di cinema».

Robert Herman è uno dei più importanti street photographer newyorkesi contemporanei. Le sue fotografie, così come le sue pubblicazioni, sono presenti in importanti musei americani ed europei. La sua mostra, assolutamente inedita, «The Yellow Truck» raccoglie 20 fotografie in cui sono raccontate le fasi produttive di «Vigilante», B Movie ambientato e prodotto negli anni 80 a New York.

Gli scatti in mostra sono dedicati alle numerose figure professionali che lavorano duramente affinché la grande macchina cinematografica continui a muoversi, che non salgono mai alla ribalta ma che restano sempre e inevitabilmente un nome che scorre rapidamente nei titoli di coda.

Il cortometraggio dal titolo «Story for Lisa» (USA, 1979, 16mm Color/Black and White,14 min), scritto e diretto dell'artista, aiuta il fruitore ad entrare nel mondo di Herman e di comprende meglio cosa lui intende per «fare cinema».

«Le caratteristiche narrative della fotografia di Robert Herman - spiega la curatrice della mostra Chiara Reale - si avvicinano molto a quelle del linguaggio cinematografico, linguaggio che l'artista inizia ad apprendere fin dalla tenera età. Cresciuto fra le poltrone polverose e l'odore di celluloide del piccolo cinema d'essai di proprietà del padre, a Brooklyn, guardando i film di Antonioni, Fellini e Rafelson, Herman inizia un percorso formativo che, arricchito e successivamente consolidato con la frequentazione della Film School alla New York University, contribuirà in modo determinante alla formazione del suo codice estetico e rimarrà nella sua produzione fotografica fino ai giorni nostri.

In The Yellow Truck quindi - continua la Reale - l'indissolubile legame fra il cinema e la fotografia dell'artista viene affrontato apertamente, mettendo a nudo i punti di tensione, i nervi scoperti di tale rapporto. La mostra infatti si compone degli scatti fatti da Robert Herman, street photographer che vive e opera a New York, nel corso della produzione del film Vigilante, B movie di cui tutte le figure professionali coinvolte non vedranno mai il relativo compenso economico. Scatti di backstage e foto di scena che raccontano un mondo amato di un amore quasi atavico che è stato, citando lo stesso Herman : «la mia vita e la mia salvezza, con tutte le sue distorsioni».
 
Lunedì 26 Febbraio 2018, 12:24
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