Roma, restauro e futuro hi tech: la rinascita del Mausoleo di Augusto

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di Laura Larcan

Una nuova recinzione concepita come un'installazione scenografica artistica, una colonna sonora, un sistema di illuminazione, e un nuovo portale web per seguire l'evoluzione dei lavori. Insomma, un cantiere di restauro pubblio-privato che fa parlare di se'. Parte da oggi la "valorizzazione definitiva" del Mausoleo di Augusto, il monumento sepolcrale circolare più grande dell'antichità, in consegna dal 1907 al Campidoglio. Dopo il primo lotto di lavori sulle superfici esterne della tomba del primo imperatore di Roma, iniziato il 31 ottobre con i fondi della Sovrintendenza capitolina, si è inaugurato il 31 marzo il secondo lotto di restyling grazie al mecenatismo della Fondazione Tim, con l'obiettivo ambizioso di restituire al grande pubblico il Mausoleo di Augusto nell'aprile del 2019.

A tenere a battesimo la cerimonia a lungo attesa, la sindaca Virginia Raggi, l'assessore alla cultura Luca Bergamo, il sovrintendente Claudio Parisi Presicce e il presidente della Fondazione Tim Giuseppe Recchi. Un parterre che ha illustrato agenda dei lavori e scoperte recenti, come la splendida testa della statua ritratto di Giulia Domna, moglie di Settimio Severo, che proprio qui venne sepolta (con la deposizione delle ceneri) insieme sl marito. Ed e' stato svelato nel dettaglio il progetto di valorizzazione, con l'allestimento del percorso museale nel sistema di "concamerazioni" intorno alla cosiddetta cella funeraria, la nuova copertura solaio del monumento che diventera' area percorribile ad offrire un panorama inedito, lo smontaggio controllato del pilastro-cilindro centrale e delle murature ad anello eretti a partire dsl 1928, e il sistema multimediale di proiezioni d'autore che coinvolgeranno le pareti. Si dichiara subito soddisfatto, Bergamo, per "essere riusciti a sbloccare un progetto rimasto incagliato molto a lungo".

 
 


Un'inaugurazione che per l'assessore "cade in un momento di discussione sul rapporto tra il turismo di massa e la vivibilita' dei centri storici delle città d'arte, tra politiche di sfruttamento dei monumenti più noti e il bisogno di regolare i flussi intorno ai siti, tra soluzioni di tornelli e fare accessi limitati. Una strada - precisa Bergamo - che per noi non è percorribile. Perché per noi la necessita' e' quella di mettere a disposizione del turista un'esperienza dignitosa del patrimonio ridistribuendo l'interesse del pubblico su siti anche più diversificati e decentrati. Il Mausoleo di Augusto rientra in questa operazione". E alla domanda se pensano già ad un sistema di bigliettazione, Bergamo risponde: "Auspico che l'ingresso sia regolato in modo che i residenti non paghino, mentre per i turisti ci potrà essere un biglietto". Nel sistema dei musei civici, comunque sarà ipotizzabile una co-gestione del Mausoleo con l'Ara Pacis. 
Martedì 2 Maggio 2017, 16:25 - Ultimo aggiornamento: 04-05-2017 14:50
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