Renoir, il dipinto trafugato dai nazisti ritorna ai legittimi proprietari dopo 77 anni

Renoir, il dipinto trafugato dai nazisti ritorna ai legittimi proprietari dopo 77 anni
I nazisti lo avevano trafugato dal caveau di una banca di Parigi, durante l'occupazione della Francia, nel 1941. Ora, un dipinto realizzato da Pierre-Auguste Renoir nell'ultimo anno di vita del pittore impressionista, dopo aver letteralmente girato il mondo, è tornato in possesso degli eredi del legittimo proprietario.



Come riporta il Telegraph, il dipinto, dal titolo Due donne in un giardino, realizzato nel 1919, apparteneva ad Alfred Weinberger, un ebreo residente in Francia che, dopo l'occupazione nazista, aveva deciso di lasciare il proprio paese per sfuggire alle persecuzioni. Come già successo in altri casi, gli occupanti avevano iniziato a trafugare migliaia di opere d'arte di immenso valore, per rivenderle successivamente.

Grazie all'intervento di un ufficio legale specializzato nel recupero di dipinti confiscati durante la guerra, oggi Sylvie Sulitzer, nipote di Weinberger, è riuscita a riavere non solo quel dipinto, ma altre quattro opere di Renoir e una di Delacroix, tutte appartenute al nonno, un grande collezionista d'arte. A consegnare le opere sono state le autorità statunitensi, durante una cerimonia tenutasi a New York, nel Museo di Storia Ebraica.

«Non sapevo nulla di questi quadri trafugati, fino a quando non mi hanno contattato dallo studio legale, qualche anno fa» - ha rivelato Sylvie - «Sono molto felice di poter mostrare ai miei antenati, ovunque essi siano, che dopo tutto quello che è successo è stata fatta giustizia. Oggi si chiude un cerchio». Alfred Weinberger, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, aveva tentato di recuperare tutti i beni che si era visto sottrarre, facendo richieste ufficiali sia a Parigi che a Berlino.

Secondo le autorità statunitensi, il quadro di Renoir è passato più volte di mano tra i collezionisti. Ufficialmente, però, era stato venduto solo tre volte: a Johannesburg, in Sudafrica, nel 1975, a Londra due anni dopo e, infine, a Zurigo nel 1999. Solo più recentemente, quando un collezionista privato si era rivolto alla casa d'aste Christie's di New York, si è scoperto che si trattava di un'opera indebitamente sottratta e a quel punto è intervenuto l'Fbi.
Giovedì 13 Settembre 2018, 09:59 - Ultimo aggiornamento: 13-09-2018 11:53
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