Dalla Cina a Napoli: l'esercito di terracotta in mostra nella Basilica dello Spirito Santo

di Rossella Grasso

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Entrando nella Basilica dello Spirito Santo sembra di fare un salto indietro nel tempo di 2.200 anni. L'atmosfera è mistica: tra luci e ombre si scorgono le imponenti statue di terracotta che furono sotterrate nel suolo dello Xi'An, nella Cina orientale, accanto al mausoleo dell'Imperatore. Tutto questo è «L'Esercito di Terracotta e il Primo Imperatore della Cina»: la grande mostra internazionale che riproduce fedelmente la famosa armata e tutti gli oggetti rinvenuti nella necropoli cinese. Per la prima volta in Italia, la mostra inaugura a Napoli, suggellando quel rapporto con la Cina, a cui è legata anche attraverso il culto dei morti.
 


Non è un caso che per l'esposizione sia stata scelta la Basilica dello Spirito Santo, nel cuore del centro storico di Napoli. L'imponente luogo di culto, simbolo della spiritualità e della cultura cattolica, richiama la sacralità e la forza del Mausoleo che ospita le statue in Cina. Un parallelismo unico nel suo genere che mette a confronto due culture antichissime. All'interno della mostra si possono osservare le riproduzioni delle statue, costruite secondo la stessa antica manifattura, carri da guerra, armature ed armi, vasellame e oggetti che rievocano la vita quotidiana dell'antica Cina. Gli oggetti in mostra sono ricavati dagli unici calchi esistenti, frutto del lavoro e delle attente rifiniture degli artigiani della regione dello Xi'An, che ancora oggi portano avanti la grande tradizione dell'artigianato locale.

Video, immagini e fotografie accompagnano il visitatore attraverso la mostra consentendo di immergersi ancora di più nell'atmosfera. Particolarmente spettacolare è la grande stanza che riproduce l'effetto ottico che devono aver avuto gli archeologi quando scoprirono le 8mila sculture che attorniavano il mausoleo. Oltre 170 soldati circondano il carro trainato dai cavalli creando una scena emozionante. «L'esercito di terracotta» è un'esposizione che non attrae solo gli appassionati della cultura cinese, ma chiunque abbia voglia di vedere qualcosa di assolutamente insolito e impossibile da vedere altrove. L'esposizione è visitabile tutti i giorni fino al 28 gennaio. 
Martedì 24 Ottobre 2017, 14:52 - Ultimo aggiornamento: 24-10-2017 16:47
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