Pompei è social, i tesori nascosti degli Scavi svelati sul web

statuetta bronzea raffigurante un Lare danzante
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di Susy Malafronte

POMPEI - I tesori nascosti della Pompei archeologica svelati dai social. La Soprintendenza apre virtualmente, attraverso Facebook, i depositi di Pompei dove sono conservati preziosi reperti che, per ragioni logistiche, non sempre possono essere esposti. Le foto di alcune statuette in bronzo provenienti dai depositi di Casa Bacco e dall'Antiquarium di Boscoreale diventano virali. Sono migliaia i tesori rinvenuti durante gli scavi che hanno riportato alla luce l’antica città sepolta dalla furia del Vesuvio nel 79 dopo Cristo. Nascosti nei magazzini del sito archeologico e del Museo Archeologico di Napoli perché «orfani» di un polo espositivo. Molti trovano una vetrina occasionale in giro per il mondo. Altri, almeno per il momento, non hanno possibilità di finire sotto i riflettori di una mostra nazionale o internazionale.
 
 

Sono circa 17mila i tesori «invisibili» conservati negli scaffali polverosi dei magazzini degli scavi di Pompei e del museo di Napoli. Nessuno, neanche chi è al servizio degli scavi da decenni, è a conoscenza di quanti e quali reperti sono depositati nel buio di angusti depositi. Il direttore generale del Parco Archeologico di Pompei ha disposto l'impegno di giovani esperti per una ricognizione a tappeto di tutti i depositi, dislocati all’interno del sito archeologico, per catalogare e restaurare i tesori «invisibili» nell'attesa della realizzazione di un polo museale territoriale.  
Martedì 9 Maggio 2017, 19:52 - Ultimo aggiornamento: 09-05-2017 19:52
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