Gli occhi di Siano spiano «Partenope» da Hde | Foto

di Carmela Maietta

La necessità di conoscerla, studiarla, viverla e raccontarla al di là degli stereotipi, spesso negativi. La mostra fotografica di Sergio Siano, «Partenope» che si inaugura alle 18.30, presso la galleria Hde, in via Fiorelli, è anche la storia di un amore per la propria città. Quattordici fotografie che vanno oltre la cronaca e parallelamente alla cronaca. Perché, si sa, Siano è un cronista dello scatto. Parte da questo vissuto, ricorda lui, l'esigenza di scavare a fondo, di andare a indagare il dietro le quinte di una metropoli contrassegnata da chiaroscuri. E Siano gioca su questi chiaroscuri per sottolineare l'importanza di cercare e riconoscere anche l'altro volto della città: quello della bellezza, dell'arte, delle cose positive.
 
 

E, come spesso accade, è un fatto casuale a far diventare dirompente la sua voglia di scoprire le tante facce di Napoli: lo scatto alla scultura «Amore degli angeli» di Giulio Bergonzoli. Da quello scatto nasce il progetto «La leggenda di un bacio» perché nella scultura il fotografo vede Partenope e Virgilio, la terra e la cultura. In simbiosi. Un'onda marina che va oltre la spiaggetta e lambisce le costruzioni: «Il mare che bagna Napoli». Poi un bambino che gioca in modo funambolico a calcio destreggiandosi fra i marosi. E un ragazzino che si affaccia, come sospeso, da una finestra con il vetro rotto mentre in lontananza si vedono le Vele simbolo di precarietà. Impressionante la «trappola» di auto in sosta ai Quartieri Spagnoli. Di «Partenope», curata da Francesca Di Transo, e aperta fino al 12 gennaio 2018, è stata realizzata una tiratura numerata di 100 esemplari.
 
Giovedì 21 Dicembre 2017, 13:18
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