Gli homeless negli scatti di Lee Jeffries: «Un antidoto per la mia solitudine»

di Andrea Ruberto

«È un antidoto per la mia solitudine». Lee Jeffries, il fotografo ritrattista di Manchester, ospite a Napoli per esporre le sue opere al Ba-bar di via Bisignano. I suoi scatti sono abitati dagli «homeless», i senza fissa dimora, gli emarginati.
 

«Cominciò 10 anni fa - racconta Lee - fotografai una giovane ragazza senzatetto. A lei la cosa non piacque e inizio a urlarmi contro dall’altro lato della strada. Pensai di scappare via, invece rimasi e ascoltai la sua storia. Fu un punto di svolta per me. Nelle vite dei senzatetto ritrovo i miei stessi sentimenti. Ascoltare le loro storie, i loro problemi, è un antidoto per la mia solitudine. Una specie di droga che da dipendenza e mi spinge a uscire in strada ancora e ancora. Oggi non mi sento più solo». In occasione della sua visita a Napoli, è stato lanciato un contest fotografico per individuare nuovi talenti visivi, scelti da una giuria presieduta dallo stesso Jeffries. Il vincitore potrà esporre i propri scatti all’interno del Ba-bar, accanto alle opere del fotografo di Manchester, con cui avrà occasione di incontrarsi e confrontarsi.
Venerdì 20 Aprile 2018, 13:45
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