«Veleni & verità», terza avventura letteraria della coppia Fera-Testa

Dopo le pubblicazioni di “Il canto nel vento” del 2015 e “Aironi di Carta” del 2017, i due autori Giulia Fera e Francesco Testa, sono giunti alla terza avventura editoriale «Veleni & verità», targata 2018 con Graus editore.

Un romanzo che è uno spaccato di storie di vita, ambientate in un piccolo lembo di terra della costa calabrese a Punta Pezzo, nei pressi di Villa San Giovanni, terra bella e amara, dove giunsero stranieri, provenienti dalla Libia, Eritrea, Niger e Sud Sahel. Tutto l’estremo Sud in continui esodi, per scappare alla vita e i soprusi comunitari, dai diritti negati di intere popolazioni, forzate alla fuga da una feroce dittatura.

Era l'alba di un settembre, dopo una terribile notte di mare in tempesta, in cui pellegrini senza patria, portavano con sé solo qualche ricordo racchiuso in uno zaino.

Il mare talvolta barriera, quella notte diventava foriera di nuovi sbarchi e restituiva anche corpi senza vita. Tutto si svolgeva tra le acque e le correnti improvvise, espressione dell'intreccio dei sentimenti umani come sospinti alla deriva alla ricerca dei propri abissi nascosti.

La narrazione è incentrata su tre personaggi chiave: Abeba una sangoma, proveniente dall’Africa e ben integrata nel tessuto sociale; Tommaso e Greta ricercatori dell’anima che vivono una relazione tormentata, ma si assiste al lento trionfo della verità dopo le diatribe continue e la chiusura interiore.

Abeba promotrice di dialogo e confronto non solo tra i due protagonisti, ma tra persone che provengono da mondi geograficamente diversi in una prospettiva interculturale, portatori di altre conoscenze.

Confronto continuo dentro alla dinamica relazionale tra Greta e Tommaso. Ogni diversità dei nuovi personaggi nella storia, assumono un nuovo paradigma dell’identità stessa nel pluralismo, come occasione per aprire l’intero sistema a tutte le differenze. Intorno a queste tre figure si dialoga d’amore e di veleni, ma anche di possibilità di arricchimento e soluzioni.

La narrazione mette in risalto storie e drammi umani, l’accoglienza tra popoli di paesi culturalmente lontani dall’Italia.

Viaggiatori stivati che combattono tra la vita e la morte, trafficanti, uomini senza patria, ma anche povera gente scampata alla fame e alla guerra.

Si delinea un orientamento che costruisce la valorizzazione dell’unicità individuale, fuori da prigione culturale, pregiudizi, stereotipi o folklorizzazione.

Veleni & verità la via all’intercultura che unisce, offre la capacità di conoscere ed apprezzare le differenze nella ricerca di coesione sociale. In una nuova visione di cittadinanza adatta al pluralismo attuale, in cui si dia particolare attenzione a costruire e vivere la multiculturalità, in una prospettiva inclusiva che rende significativa l’esperienza con l’altro, indipendentemente dalle diversità culturali della sua etnia. L’inclusione migranti di ieri e di oggi, che affrontano la vita così come viene, comunicandoci con le loro storie che l'odio e il razzismo vanno dominati e combattuti.

Veleni & verità per costruire una collettività ampia e composita, con l’intento di formare i futuri cittadini del mondo.







 
Lunedì 7 Maggio 2018, 21:49 - Ultimo aggiornamento: 07-05-2018 21:49
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