«Stati generali Cultura del Sud»,
rassegna su tre palcoscenici

di Marcello Napoli

Presentata a Palazzo Sant'Agostino, alla presenza di Ermanno Guerra, presidente della Commissione Cultura del Comune di Salerno, Angela Speranza, assessore alla Cultura del Comune di Cetara e degli organizzatori, la terza edizione degli «Stati generali della Cultura del Sud». Tre edizioni, tre palcoscenici rappresentativi del nostro territorio meridionale: Salerno, Cetara, Potenza, la città, il mare e l'interno. La rete di rapporti e la rete che da sei anni, con Salerno Letteratura e tre anni con gli Stati Generali del Sud - creata da Francesco Durante, direttore artistico, e Ines Mainieri, direttore organizzativo-amministrativo - sta per espandersi sino agli Stati Uniti. «Torno da poco da una kermesse letteraria a New York; il nostro sguardo riguarderà quest'anno l'Oriente, Potenza, e l'Occidente, Cetara. L'impegno per la conoscenza del patrimonio culturale, del Sud in particolare, non ha mancato di interessare gli addetti ai lavori d'oltreoceano - spiega Durante - Il tema di questa terza edizione sarà La Storia e le Storie, per cercare di possedere gli strumenti per interpretare e capire il mondo attuale. Lo faremo attraverso alcune testimonianze di scrittori come Antonio Scurati, con il suo volume, primo di una trilogia prevista, su Benito Mussolini, primo nelle classifiche dei libri più venduti. Abbiamo poi voluto ricordare Giuseppe Galasso ad un anno dalla scomparsa e sei anni dopo la sua prolusione d'apertura alla prima edizione di Salerno Letteratura». Sono le coordinate di questi quattro giorni di incontri ed eventi. Durante sottolinea che si dialogherà «non solo con le presentazioni, ma anche con uno sguardo e ascolto alla musica, come per il concerto reading di Alessio Arena, napoletano, per la cantante Gilda Mignonette, all'anagrafe Griselda Andreatini, conosciuta come la regina dei migranti». Gran finale, proprio con Arena, l'11 novembre, ore 21, al Teatro Genovesi di Salerno, ospiti della Compagnia dell'Eclisse.
 

Diamo uno sguardo al programma: taglio dopo il taglio del nastro al Museo Archeologico di Potenza con Paolo Albano e un incontro e concerto con Alessio Arena autore di «La notte non vuole venire» (Fandango), gli incontri continueranno a Potenza venerdì, con Giuseppe Lupo (ore 18); Carmine Abate (ore 19), accompagnato da voce narrante, violino e lira calabrese, fisarmonica, chitarra e tamburello. Pasquale Scialò, autore del libro «Storia della canzone napoletana» (Neri Pozza) ravviverà questa tradizione conosciuta nel mondo insieme al il trio musicale Suonno d'ajere. Sabato appuntamento sulla riva del mare di Cetara: alle 11, ricordo di Giuseppe Galasso, quinta la Torre Vicereale, cui parteciperanno, tra gli altri, Aurelio Musi e Sebastiano Martelli; alle 12,30, Maria Pace Ottieri, autrice di «Il Vesuvio universale» (Einaudi), ci porterà alla scoperta delle tante esistenze che resistono in bilico sul cratere. Nel pomeriggio, dalle 17,30, nella Sala polifunzionale Benincasa, si avvicenderanno Gaetano Cappelli, Gennaro Cirillo (18,30) una riflessione su Vico nel 350 anniversario dalla morte - e Carmine Abate (19,30). A Salerno, alle 21,30, incontro con Paolo Macry e il suo «Napoli, nostalgia di un domani» (Il Mulino). Gran finale domenica: alla Torre Vicereale di Cetara, concessa dal Comune, Emma Giammattei e la sua straordinaria apertura verso il nostro patrimonio storico-culturale, in linea con il tema della manifestazione. Alle 19,30 a Salerno appuntamento con Alessio Forgione uno dei tanti giovani che lavora a Londra, in un pub - autore di «Napoli mon amour» (N.N.).
Venerdì 9 Novembre 2018, 12:34
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